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Cronaca

Potenziamento dell’ospedale di Piario per 3 milioni, Gallera incontra i sindaci

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Chiuso il Punta nascita, la Regione intende potenziare altri ambiti dell’ospedale Locatelli di Piario con un investimento di 3 milioni di euro. L’Assessore Gallera ha incontrato i sindaci per illustrare i nuovi servizi.

Chiuso il Punta nascita dell’ospedale Locatelli di Piario (oggi venerdì 12 ottobre 2018 sarà l’ultimo giorno, ndr.), Regione Lombardia ha voltato pagina convocando gli amministratori del territorio per illustrare il nuovo piano di potenziamento.

Giovedì 11 ottobre alcuni sindaci e amministratori hanno incontrato l’Assessore al Welfare Giulio Gallera per  concludere il percorso intrapreso durante l’estate 2018.

“L’Assessore ha ritenuto importante incontrare gli Amministratori – spiega Antonella Luzzana, presidente dell’Ambito 9 – al fine di rispettare l’impegno preso in precedenza sul tema del potenziamento del presidio ospedaliero Locatelli di Piario. Questo impegno si formalizzerà con l’assunzione della Delibera di Giunta prevista per lunedì 15 ottobre che approverà  interventi vari, sia strutturali che implementazione di personale al fine di migliorare il presidio stesso. Il progetto di potenziamento è stato pensato partendo dai bisogni del territorio (epidemiologia e organizzazione esistente), con l’intenzione di valorizzare i  punti di forza presenti nelle diverse specialità e tenendo conto dell’effettiva realizzabilità e dei tempi di attuazione. Una volta illustrato questo progetto, frutto di diverse concertazioni tra Amministratori  – ATS e ASST, e i relativi investimenti necessari,  l’Assessore  ha confermato che quanto richiesto sarà garantito ed assunto con la deliberazione di cui sopra e secondo il cronoprogramma indicato”.

Gli Amministratori presenti hanno ribadito l’amarezza per il venir meno di un importante servizio quale è quello del Punto nascita; al contempo hanno dichiarato con fermezza che manterranno alta l’attenzione nei confronti dell’Ospedale e dell’Azienda per veder realizzato e mantenuto nel tempo quanto oggi ottenuto, continuando a monitorare l’utilizzo e la qualità delle prestazioni e dei servizi.

Il progetto di potenziamento

Dal canto suo Gallera ha commentato: “Oggi partiamo con un progetto concreto di potenziamento del presidio con un investimento di circa 3 milioni di euro, questo grazie ad un grande sforzo di Regione Lombardia in termini di risorse, ma ho voluto dare un segno concreto del mio impegno per questo territorio. Lunedì stesso porteremo la delibera in Giunta”.

Il progetto prevede l’implementazione di attività importanti come la chirurgica urologica, ginecologica, endocrinologica, l’avvio di attività riabilitativa post intervento ortopedico-traumatologico, l’implementazione di Oculistica e una risorsa in più per il pronto soccorso. Prevede inoltre il rafforzamento delle neuropsichiatria infantile.

“Accanto al potenziamento delle attività – ha continuato l’assessore – abbiamo realizzato un percorso nascita che garantisce una presa in carico da parte dell’ostetrica, offre un servizio durante tutta la gravidanza e mira ad identificare precocemente le situazioni ad alto rischio per indirizzarle all’ambulatorio specialistico. Il percorso prevede, inoltre, l’accoglienza ostetrica h24, assistenza completa alla maternità, gestione del trasporto materno e neonatale e assistenza pediatrica”.

Prevista successivamente l’istituzione di un servizio dedicato alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione dei disturbi alimentari l’acquisizione di tecnologia avanzata con una risonanza magnetica aperta per la diagnostica articolare.

Gli interventi nel dettaglio

CHIRURGIA – Implementazione dell’attività chirurgica urologica, ginecologica, endocrinologica e litotrissia percutanea e l’attivazione di attività riabilitativa post intervento ortopedico-traumatologico (circa 300.000 euro di cui circa 270.000 per personale infermieristico e Oss).

RIABILITAZIONE – Attivazione attività riabilitativa post intervento ortopedico-traumatologico e trattamenti con onde d’urto (120.000 euro).

OCULISTICA – Implementazione attività ambulatoriale di Oculistica Considerata la peculiare richiesta di prestazioni specialistiche correlate alla presa in carico dei pazienti cronici, sia a scopo diagnostico che terapeutico e di follow up per la prevenzione delle malattie degenerative oculari, si intende potenziare l’offerta correlata, fino a 12,30 ore settimanali rispetto alle 6,30 ore attuali.

PRONTO SOCCORSO – In funzione del ruolo del Pronto Soccorso di “porta d’accesso” dei pazienti all’Ospedale per acuti, abbiamo previsto l’inserimento di una unità di personale medico, al fine di meglio garantire la presa in carico sicura dei pazienti e l’implementazione strutturata di percorsi diagnostico-terapeutici aziendali (Risorse destinate 85.000 euro).

NEUROPSICHIATRIA INFANTILE – Valutate le esigenze di risposta alle problematiche della Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza dell’Ambito territoriale di riferimento, si ritiene opportuno, con un investimento di 78.000 euro, potenziare l’area della valutazione logopedica (Disturbi Specifici di Apprendimento) e l’area della terapia psicomotoria di gruppo. A tal fine si rende necessario il potenziamento del personale logopedista e psicomotricista.

CENTRO DISTURBI ALIMENTARI – Prevista anche l’istituzione di un servizio dedicato alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione dei disturbi alimentari. La nuova unità d’offerta sarà caratterizzata dalla presenza di 10 posti letto per la riabilitazione in regime residenziale, di 2 posti letto di day hospital, di ambulatori specialistici per la presa in carico, di collaborazioni con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, e troverà collocazione nelle pertinenze della struttura ospedaliera in un edificio ‘ex lavanderia’ da ristrutturare. Per questo servizio è previsto un investimento di circa 1.300.000 euro per la ristrutturazione e 700.000 euro circa per il personale.

AMMODERNAMENTO TECNOLOGICO – 420.000 euro sono destinati all’acquisizione di una risonanza magnetica aperta per la diagnostica articolare, considerata la rilevanza della patologia articolare nella popolazione, in particolare anziana, e l’elevato volume della casistica trattata.

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