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Albino, dalla Regione 2 milioni di euro per la nuova scuola dell’infanzia unificata

Centrato il bando regionale: per Albino un finanziamento di 1 milione e 920 mila euro per la nuova scuola dell’infanzia unificata. Soddisfazione ad Albino dove, grazie ad un bando regionale, è stato predisposto un finanziamento di 1 milione e 920 mila euro per la nuova scuola dell’infanzia comunale unificata. “Questo splendido risultato – spiega il sindaco […]

Centrato il bando regionale: per Albino un finanziamento di 1 milione e 920 mila euro per la nuova scuola dell’infanzia unificata.

L’esterno

Soddisfazione ad Albino dove, grazie ad un bando regionale, è stato predisposto un finanziamento di 1 milione e 920 mila euro per la nuova scuola dell’infanzia comunale unificata.

“Questo splendido risultato – spiega il sindaco Fabio Terzi – è frutto di un continuo ed intenso lavoro di pianificazione e programmazione dell’Amministrazione Comunale impegnata nel rinnovo del patrimonio edilizio scolastico per quanto riguarda gli aspetti dell’efficientamento energetico e della sicurezza, con un’attenzione particolare all’adeguamento antisismico. Dopo l’intervento di efficientamento energetico e di adeguamento antisismico delle scuole medie di Abbazia, l’Amministrazione Comunale ha messo in pista una serie di indagini per la “Valutazione della Vulnerabilità Sismica” degli edifici scolastici. Gli studi sulle due attuali scuole materne hanno evidenziato l’eccessiva spesa da sostenere per un loro adeguamento in chiave antisismica e la necessità di procedere ad una sostituzione di tali strutture”.

Un unico plesso comunale

Proprio queste valutazioni e l’accorpamento di due edifici in un unico plesso hanno rappresentato elementi premianti in sede di Bando Regionale contribuendo così ad innalzare il punteggio ai fini della graduatoria. Non meno importante la necessità di risolvere altre criticità dei vecchi edifici in cui sono collocate attualmente le scuole comunali dell’infanzia, non solo in ordine alla ristrettezza e poca funzionalità degli spazi ma anche in ordine ad altre questioni di sicurezza soprattutto per quanto riguarda la scuola materna di Desenzano.

“Il progetto per la nuova Scuola Comunale dell’Infanzia – continua l’assessore ai Lavori pubblici e Commercio Cristiano Coltura – prevede un dimensionamento per sei sezioni e la realizzazione al piano superiore anche della nuova Direzione Didattica. Il quadro economico previsto è di 2 milioni e 400 mila Euro, di cui 1 milione e 920 mila coperti dal contributo regionale (pari all’80%), 240 mila a carico del Comune (10%) e gli altri 240 mila a carico di soggetti privati”. 

In questi giorni si è conclusa la seconda fase del concorso di progettazione a cui hanno avuto accesso le 5 migliori proposte selezionate tra le 77 presentate in occasione della prima fase. Dopo un attento lavoro, la commissione giudicatrice ha ritenuto identificare il progetto vincitore in quello presentato dal gruppo di progettazione dell’Arch. Federico Florena di Firenze (capogruppo di un raggruppamento temporaneo costituito da più professionisti).

“Sebbene siano ancora in corso le verifiche amministrative da parte dell’Ufficio Lavori pubblici – continuano gli amministratori -, necessarie al fine di accertare la presenza di tutti i requisiti formali richiesti dalla procedura concorsuale, siamo comunque in grado di presentare ai nostri cittadini il progetto che ha ricevuto maggiori consensi, essendo stato in grado di rispondere in modo più che esaustivo a tutte le richieste che abbiamo fatto ai progettisti in merito al nuovo edificio scolastico. Numerose sono state le motivazioni che hanno portato la commissione giudicatrice a premiare questo progetto: dal corretto inserimento dell’edificio nel contesto del tessuto urbano circostante (l’intervento completa infatti in modo razionale il polo scolastico esistente), alla qualità delle sue forme semplici, dall’organizzazione interna degli spazi, all’attenta progettazione degli spazi esterni”.

Un’aula

Il nuovo edificio si articola in volumi semplici organizzati attorno a un grande spazio flessibile (costituito dall’ambiente multifunzionale destinato alle attività libere), direttamente connesso, grazie a grandi vetrate, all’area esterna attrezzata per le attività scolastiche all’aperto. Gli ambienti interni riservati alle attività didattiche, molto semplici e razionali, sono stati pensati per essere flessibili, visto che uno stesso ambiente potrà essere vissuto in modi e momenti diversi. La necessità di collegamento tra le varie funzioni e di interrelazione tra gli spazi, oltre che la mutifunzionalità richiesta per gli ambienti della nuova scuola, hanno infatti indotto i progettisti a concepire un’organizzazione interna finalizzata ad assicurare una corretta e razionale fruibilità degli ambienti scolastici.

Uno spazio polivalente

Non meno interessanti risultano le soluzioni adottate per la progettazione degli spazi esterni per i quali, oltre a un’attenta progettazione del verde e degli spazi ricreativi, i progettisti hanno proposto una razionale separazione dei percorsi di accesso alla scuola dell’infanzia rispetto alle altre funzioni presenti (come il laboratorio di scienze o gli uffici della direzione didattica), oltre che la formazione di una nuova area pavimentata in posizione centrale rispetto alle tre scuole, finalizzata a un maggiore controllo del traffico veicolare e a un incremento della sicurezza degli utenti e, più in generale, dei pedoni. Degna di attenzione è anche l’ipotesi di riqualificazione dello spazio attualmente occupato dal parcheggio “a raso” posto a ovest del nuovo edificio, che si auspica possa essere in futuro trasformato in un ambito pubblico fruibile da parte di tutto il polo scolastico. Ottemperando pienamente alle richieste del bando di concorso in materia di sostenibilità ambientale e di efficienza energetica, il progetto selezionato rispetta lo standard “NZEB” (edifici a energia quasi zero) grazie alla previsione di soluzioni finalizzate a una riduzione delle esigenze energetiche, all’implementazione di sistemi energetici che rispondono al comfort ottimale degli utenti e all’utilizzo di impianti di produzione di energia rinnovabile che potranno compensare i consumi necessari per l’utilizzo del complesso scolastico. L’impiego di materiali ecocompatibili rappresenta infine l’ulteriore attenzione riservata dai progettisti agli aspetti manutentivi che la scuola dovrà affrontare in futuro.

“L’Amministrazione Comunale – concludono gli amministratori – è grata a  tutti i progettisti che hanno preso parte al concorso e, in particolare, ai 5 gruppi che hanno lavorato per la seconda fase della procedura, presentando proposte di alto livello qualitativo, tutte meritevoli di essere portate a compimento”.

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