Presentato il progetto di memoria condivisa riguardo al crollo della Diga del Gleno: “Tutti possono partecipare”.

Nella Sala Consiliare del Palazzo Pretorio di Vilminore di Scalve il 1 dicembre 2018, in occasione del 95° anniversario del crollo della Diga del Gleno, è stato presentato lo stato di avanzamento del progetto “Gleno. Archivio della memoria”. Un’occasione per fare il punto sulla documentazione raccolta finora, ma anche per lanciare un appello a tutti i cittadini: ognuno può partecipare attivamente al progetto, lasciando una fotografia, un pensiero, una riflessione sulla pagina facebook dedicata, “Gleno. Una comunità in eredità”. 

Il progetto nasce dalla volontà della Pro Loco di Vilminore e della Biblioteca comunale Manara Valgimigli, con il sostegno dell’amministrazione comunale e di Regione Lombardia, di valorizzare la storia e il patrimonio immateriale legato alla Diga del Gleno.

“Quella della Diga – ha detto il vicesindaco di Vilminore, Stefano Magri – è una delle più grandi tragedie legate al mondo industriale, una tragedia legata alla superficialità umana che, anche oggi, va ricordata, per fare in modo che non ce ne siano altre”. Presente all’incontro anche il consigliere regionale Paolo Franco: “Il patrimonio legato alla Diga del Gleno – ha sottolineato – è da conservare gelosamente. Non bisogna dimenticare perché non esiste futuro per le comunità che dimenticano il proprio passato. Valorizzare questo patrimonio è un modo per far capire ai giovani chi sono e da dove vengono”.

La Diga crollata, sullo sfondo la Presolana

Del progetto, nel dettaglio, ha parlato Loris Bendotti, antropologo scalvino responsabile del lavoro: “L’obiettivo è quello di creare una banca della memoria, un posto sicuro, un luogo immaginario dove possano trovare spazio i documenti storici sulla Diga ma anche i modi di raccontarla oggi: tutte le narrazioni che, nel corso degli anni, sono state prodotte (e che lo saranno anche in futuro). L’idea è quella di stimolare i cittadini della Valle di Scalve a fare i conti con una presenza ingombrante, quella della Diga, ma vogliamo coinvolgere anche turisti, per capire anche il loro punto di vista”. La grafica Letizia Capitanio si è soffermata sulla struttura del sito che raccoglierà il materiale digitalizzato per renderlo fruibile al pubblico, mentre Nicole Duci, responsabile dei social del progetto, ha spiegato il lavoro proposto per le pagine facebook e instagram.

“Questo progetto – ha aggiunto la presidente della Pro Loco di Vilminore, Michela Boni – fa parte di una serie di iniziative che abbiamo promosso per valorizzare il Gleno, sia dal punto di vista storico – culturale, che da quello turistico e naturalistico. Il gruppo di lavoro che si è creato e che ha lavorato in questi mesi è un gruppo aperto, tutti possono dare il proprio contributo”. In particolare tutti sono chiamati a partecipare alla raccolta di materiale attraverso la pagina facebook “Gleno. Una comunità di eredità”: in quello spazio verranno raccolte fotografie attuali, pensieri di chi visita la Diga del Gleno o di chi l’ha già visitata e vuole condividere un ricordo o un’emozione legata a quel luogo.

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