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“Essere alpinisti significa prima di tutto avere rispetto” – il post

Bivacco del rifugio Coca pieno di rifiuti e disordine. La denuncia di un escursionista: “Essere alpinisti significa prima di tutto avere rispetto”. “Essere alpinisti significa prima di tutto avere rispetto”: è questa la denuncia postata su una pagina Facebook dedicata alla montagna che in meno di 24 ore ha avuto più di 100 condivisioni. Sì, […]

Bivacco del rifugio Coca pieno di rifiuti e disordine. La denuncia di un escursionista: “Essere alpinisti significa prima di tutto avere rispetto”.

“Essere alpinisti significa prima di tutto avere rispetto”: è questa la denuncia postata su una pagina Facebook dedicata alla montagna che in meno di 24 ore ha avuto più di 100 condivisioni.

Sì, perché a vedere le foto condivise dall’utente, c’è davvero da essere indignati.

Il post condiviso nel gruppo pubblico IcE CliMbiNg…CuoRi di GhiAccio fa riferimento alla situazione che due escursionisti hanno trovato martedì scorso al bivacco del rifugio Mario Merelli al Coca in territorio di Valbondione a 1892 metri di quota.

Nella parte invernale del rifugio, dedicata agli alpinisti esperti che anche d’inverno affrontano le alte cime delle Orobie e che hanno bisogno di un punto d’appoggio per dormire o rifocillarsi nonostante la chiusura dei rifugi, il caos regnava sovrano con coperte buttate alla bene e meglio e tanta immondizia.

Ed è questo forse il gesto più incivile perché la prima regola che si impara quando si va in montagna è che i rifiuti, come vengono portati in quota, devono essere riportati a valle.

Chissà cosa avranno pensato i bivaccatori che lì hanno lasciato bottiglie di plastica e buste di affettati, forse si sono dimenticati che il servizio di raccolta rifiuti a 2000 metri non passa.

Sta di fatto che l’unica considerazione che si può fare è che la maleducazione, quando fa parte di una persona, non sparisce neanche in un luogo perfetto e accogliente come sono le nostre montagne.

Il post

Martedì 15 mattina ho letto alcuni post di salite effettuate al Pizzo Redorta e al Pizzo Coca e mi ha fatto piacere vedere che c’è ancora tanta gente che ha voglia di ravanare sulle nostre Orobie. Però, quando martedì pomeriggio sono arrivato al Rifugio Coca e ho aperto la porta dell’invernale, il mio pensiero è cambiato completamente. Una schifezza!!
Coperte buttate sui letti, bottigliette di plastica in giro da tutte le parti, cartacce in terra e, chicca numero 1, una busta di prosciutto aperta lasciata in bella mostra sul tavolo. Con alcune fette ancora dentro.
Io mi rendo conto che stare in tanti in un bivacco è scomodo, ma questo è un comportamento davvero assurdo. Essere Alpinisti, oltre a saper scalare, significa anche avere rispetto delle altre persone.
Comunque ieri siamo scesi con 2 belle borse di sporcizia, dopo aver sistemato tutto il possibile.
p.s. Le magliette lasciate in giro, le abbiamo usate per fare le pulizie.

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