E’ andata deserta l’asta per i rifugi Mirtillo, Due Baite e Quota 2000. Tutti si trovano sulle piste da sci di Lizzola.

Il rifugio Mirtillo

È andata deserta l’asta per i beni della Mountain Security, srl che controllava la Sviluppo turistico Lizzola, la vecchia società degli impianti di risalita di Lizzola, a Valbondione.

Le domande di partecipazione dovevano pervenire allo studio del curatore fallimentare, Emiliano Fantoni, entro mezzogiorno di ieri, martedì 12 febbraio. All’asta i rifugi Mirtillo, Quota 2000 e Due Baite che si trovano sulle piste del comprensorio di Lizzola.

Il Mirtillo, dopo l’asta d’affitto di fine novembre, andata deserta, con il permesso del giudice fallimentare è stato affidato alla Nuova Lizzola (la cooperativa che gestisce gli impianti). La base d’asta era di poco inferiore ai 62 mila euro, con rilanci minimi da cinquemila euro. Non essendo pervenuta alcuna offerta, l’affitto e la gestione della Nuova Lizzola continuerà sino a fine marzo.

Il rifugio Due Baite

Di 47.502 euro (rilancio minimo di 5 mila euro) il prezzo a base d’asta  per il Quota 2000 e di 195.582 (rilancio minimo 10 mila euro) il prezzo per il Due Baite. Un’altra asta si terrà tra poco più di un mese, in questo caso i tre rifugi saranno messi all’asta con una riduzione del 10%.

Nella stessa asta invece sono stati aggiudicati i quattro box a Lizzola, in via San Bernardino, sempre di proprietà della Mountain Security.

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