Ousseynou Sy, l’autista del pullman dato alle fiamme, aveva lavorato anche in bergamasca. E’ stato arrestato poco dopo l’inizio della sua fuga. In salvo grazie ai carabinieri 51 bambini.

Ousseynou Sy, l’autista del pullman dato alle fiamme, aveva lavorato anche in bergamasca precisamente alla Sai di Treviglio (l’azienda che gestisce le linee del trasporto pubblico) per sei anni senza mai creare problemi.

L’autista mercoledì mattina ha dirottato e dato alle fiamme un autobus che trasportava studenti di Crema a San Donato Milanese. L’uomo è nato in Francia 47 anni fa da genitori senegalesi. Cittadino italiano dal 2004, risiedeva a Crema dove dal 2004 era autista per il gruppo Autoguidovie. Sposato con una donna italiana dalla quale ha divorziato, ha due figli di 12 e di 18 anni.

Nel suo passato sarebbe stato denunciato per guida in stato di ebbrezza (nel 2007 fu fermato ubriaco a bordo di un’auto a Brescia e per questo gli è stata sospesa la patente per un periodo) e per molestie sessuali nei confronti di una minore.

I colleghi però parlano di un uomo insospettabile, che negli anni non ha mai dato segni di squilibrio così come i vicini lo definiscono una persona cordiale. L’unico periodo buio lo avrebbe affrontato durante la separazione dalla moglie alla quale erano stati affidati i figli.

Mercoledì mattina ha salutato i suoi colleghi, e dopo un caffè al bar, ha caricato sull’autobus delle taniche di benzina. Sedutosi alla guida ha annunciato: “Andiamo a Linate, qui non scende più nessuno”. A impedire la strage preannunciata l’intervento dei carabinieri avvertiti da uno dei giovani a bordo. Sono riusciti a intercettare il pullman e a bloccarlo, facendo scendere gli studenti mentre già le fiamme lo avvolgevano.

L’uomo dovrà ora rispondere di sequestro di persona e tentata strage aggravata dal terrorismo.

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