Domenica 31 marzo a Gandino la presentazione ufficiale del progetto “Nuova vita al Cedro”, dedicato al grande albero secolare abbattuto a gennaio.

Un grande amico, che ha visto scorrere per oltre un secolo la vita gandinese, destinato a vivere nei ricordi lignei di cui è generosa fonte.

E’ in programma domenica 31 marzo a Gandino, nell’ambito della celeberrima Fiera di San Giuseppe, la presentazione ufficiale del progetto “Nuova vita al Cedro”, dedicato al grande albero secolare (oltre 28 metri di altezza) del Parco Comunale Verdi di cui lo scorso 15 gennaio si è reso necessario l’abbattimento. La pianta, con un tronco di almeno un metro e mezzo di diametro, era stata colpita dall’armillaria mellea, un fungo che mina la solidità delle radici, rischiando di far vacillare e crollar e il cedro in caso di eventi atmosferici si forte intensità, ahimè sempre più frequenti.

Le operazioni di taglio sono state affidate alla cooperativa sociale “Cantiere Verde” che ha sede a Cene e che già opera attivamente in Val Gandino, attraverso progetti legati alla sostenibilità ambientale ed all’inclusione sociale. “Il tronco principale – spiega il vicesindaco di Gandino Filippo Servalli, che coordina il progetto – è stato tagliato ad un’altezza da terra di circa 3,5 metri, lasciando la parte basale da destinare ad un’opera artistica e ludica curata dall’associazione Arte sul Serio. I tronchi delle branche primarie e secondarie, segati longitudinalmente da Cantiere Verde (con il coordinamento di Gualtiero Moreni e Giulio Visinoni) sono invece stati messi a disposizione di progetti sociali, storici ed ambientali collegati alla vita di Gandino”.

Ecco allora che una parte cospicua delle assi verrà utilizzata per realizzare panche e tavoli di supporto ai progetti “Sentiero delle Malghe” sul Monte Farno e “Sentiero del Bosco” in località Valpiana, uniti nel più ampio contesto del “Trail Park Monte Farno”, che punta a valorizzare le aree montane. La Cooperativa “I Sogni”, che opera a Gandino presso l’omonima Casa di via Sotto gli Orti a Cirano, ha invece attivato i propri operatori e laboratori di falegnameria per la realizzazione di oggettistica. E’ per questo nato un marchio che, a fuoco, renderà riconoscibile ogni singola parte ricavata dal cedro.

“Durante le operazioni di taglio – spiega Matteo Caglioni della Cooperativa I Sogni – abbiamo notato che i rami principali del Cedro assumevano una forma che richiamava da vicino il simbolo universalmente noto delle prese USB in uso sui computer. Da qui l’idea di utilizzare un simbolo moderno, facilmente identificabile anche per i ragazzi, che da un lato rappresenti l’idea di memoria (chi non pensa ad una chiavetta, moderna memoria digitale?) e dall’altro quella di “lunga vita” che affidiamo al Cedro e ai suoi derivati. C’è un pensiero legato alla sostenibilità, al ciclo della natura ed al riciclo, più in generale un senso positivo di condivisione e solidarietà”.

Domenica 31 marzo, in vari momenti della giornata, verranno realizzate dimostrazioni di taglio della parte principale del tronco, a tutt’oggi adagiato nel Parco Verdi. Sarà presente la ditta ticinese Boratt, specializzata nel segare “a domicilio” con macchinari mobili tronchi di grandi dimensioni.

Altre parti dell’albero non idonee alla realizzazione di tavole verranno messe nella disponibilità di artigiani, ebanisti e artisti della comunità gandinese. “L’idea è produrre manufatti ed opere d’arte – aggiunge Servalli – che possano essere poi collocati in strutture sociali di Gandino, in modo che il ricordo del Cedro resti forte e condiviso. Affideremo per questo manufatti marchiati anche ai ragazzi delle scuole e ci sarà un piccolo “Incanto” per le assi che artigiani e privati vorranno aggiudicarsi. Il ricavato sarà completamente destinato alle attività sociali della Casa dei Sogni”. In caso di maltempo le attività di presentazione del progetto si terranno nello spazio Hub di via Dante (piazza S.Croce).

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