Sabato 11 maggio la camminata non competitiva di una trentina di chilometri, da Scanzorosciate alla Malga Lunga, lungo le vie percorse durante la lotta antifascista.

La Malga Lunga

Nell’anno in cui ricorre il 75° anniversario della cattura e dell’eccidio dei partigiani appartenenti alla squadra del comandante Giorgio Paglia, l’ANPI e lo SPI-CGIL di Bergamo tornano a organizzare la camminata non competitiva del “Sentiero Caslini”, una trentina di chilometri che, da Scanzorosciate alla Malga Lunga, segue le vie percorse dai partigiani bergamaschi durante la lotta antifascista.

A piedi per attraversare ancora i sentieri di 75 anni fa: l’appuntamento è alle ore 7.00 di sabato 11 maggio a Gavarno di Scanzo. La partenza è prevista alle ore 8.00 da via Monte Bianco in località Gavarno. Lungo il percorso si incontreranno punti di ristoro. Alla Malga Lunga funzionerà una tavola calda usufruibile (a offerta libera) anche da parte di chi non ha partecipato alla camminata. Alla Malga si terrà una commemorazione alle ore 16.00, poi sarà possibile visitare il Museo.

La storia della Malga Lunga

La zona e, in particolare, il Rifugio Partigiano della Malga Lunga, sono legati alla tragedia del 17 novembre del 1944, quando alcuni reparti fascisti della “Tagliamento” riuscirono a catturare parte della squadra di Giorgio Paglia, ufficiale della 53^ Brigata Garibaldi.

A causa dell’agguato, complici anche il mancato allarme della sentinella e il tradimento di un ex partigiano, Paglia e compagni furono costretti alla resa. Due di loro, feriti, vennero uccisi a pugnalate sul posto. Gli altri furono fucilati il 21 novembre 1944 al cimitero di Costa Volpino. Giorgio Paglia, che poteva salvarsi perché figlio di una medaglia d’oro al valor militare, rifiutò la grazia e morì coi compagni.

Uno di loro, Andrea Caslini, in battaglia soprannominato Rocco, ha dato il nome al sentiero che verrà percorso da Gavarno di Scanzorosciate fino alla Malga, passando per il Colle Gallo, la Forcella della Val Rossa e la Forcella di Ranzanico.

Caslini, insieme al compagno Angelo Trovesi (detto il Pirata), attraversava questi luoghi per tornare a casa a fare visita alla sua famiglia o per raggiungere il resto della squadra in montagna. Al momento della fucilazione aveva 23 anni e, in tempo di pace, faceva il falegname.

Per informazioni generali, chiamare il numero 035.655378 oppure lo SPI-CGIL al numero 035.3594150.

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