5 giorni di formazione, 7 giovani artisti e 1 opera da realizzare: è il progetto Sentieri Creativi 2019.

Gli artisti

Bergamo per i Giovani, nell’ambito della co-progettazione tra Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Bergamo, Consorzio Solco Città Aperta e HG80 impresa sociale, promuove l’ottava edizione di Sentieri Creativi, organizzato in collaborazione  con il Club Alpino Italiano, l’Accademia Carrara di Belle Arti G. Carrara e con il patrocinio del Comune di Valbondione e del Parco delle Orobie Bergamasche.

Il primo step è stato fatto, i sette giovani artisti, selezionati attraverso una call pubblica, sono stati individuati: Giulia Mafioletti, Anna Aiolfi, Olivier Russo, Laura Crevena, Luca Fenili, Lorenzo Benzoni, Giacomo Bissi. Il gruppo è vario, composto sia da studenti al primo anno dell’accademia di belle arti, sia writers che si occupano di arte urbana.

Tutti under 30 e tutti city user, sono loro che avranno la possibilità di trascorrere tre giorni di residenza artistica presso l’Ostello al Curò e due giorni di formazione presso il laboratorio di ricerca artistica Giacomo in via Quarenghi 33, durante i quali progetteranno un opera site-specific da realizzare nei pressi del Barbellino.

Il secondo step, la settimana formativa, si svolgerà dal 24 al 28 giugno. In questi giorni i ragazzi, non saranno soli, ad accompagnarli ci sarà un visiting professor, Francesco Pedrini, artista e docente da tempo impegnato sulle tematiche legate al confronto tra uomo, natura e paesaggio: “Siamo alla quarta edizione del nuovo corso di Sentieri Creativi, nel tempo ci siamo accorti che questa idea è diventata concreta e forte. Due opere in altura, hanno già passato due inverni indenni e sono andate ad arricchire il percorso tra il Curò e il Barbellino. Fare arte in quota è molto delicato, non si va in montagna per vedere l’arte, la natura non ha bisogno delle nostre opere… si è vero, ma l’uomo ha bisogno del pensiero per vivere, ha bisogno del simbolico, ha bisogno dell’altrove e – non a caso – ascende in montagna per ritrovarsi. Il più grande gesto simbolico/artistico dell’uomo è stato il menhir, e cioè modificare il paesaggio innalzando una pietra lunga, che unisse il cielo e la terra, che giocasse con il sole o, semplicemente, un bel posto dove stare. Seimila anni fa gli uomini avevano questo desiderio: lo abbiamo ancora?”

La residenza in quota è pensata come un laboratorio d’esperienza, durante il quale si svolgeranno lezioni frontali, camminate, attraversamenti del paesaggio e incontri esperti del paesaggio locale. 

Come detto in precedenza, durante i giorni di residenza i ragazzi realizzeranno un progetto, per un’opera da posizionare al lago del Barbellino, che verrà esposto in una mostra che inaugurerà presso lo spazio espositivo del Polaresco il 26 luglio. Durante la serata inaugurale, una giuria di esperti selezionerà il progetto vincitore il quale riceverà un premio di 2000 euro per la realizzazione dell’opera in quota. L’opera verrà poi inaugurata il 13 ottobre in occasione dell’apertura delle cascate del serio.

Paolo Valoti, presidente Club Alpino Italiano Sezione e Sottozioni di Bergamo, esprime così il suo entusiasmo: “I progetti artistici realizzati nella Conca del Barbellino nelle ultime tre edizioni di “Sentieri Creativi” stanno rendendo possibile una conoscenza e frequentazione nuova e interessante di questo ambiente unico della montagna bergamasca. Quest’anno si aggiungerà una quarta installazione, e sempre più si costituirà un percorso integrato tra arte, natura e paesaggio di montagna. I miei complimenti e la mia gratitudine ai giovani artisti che partecipano con entusiasmo al progetto esprimendo la propria creatività in montagna, e con le loro opere aprono nuovi orizzonti a tutti i frequentatori delle Orobie bergamasche”.

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