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Scontro tra bus a Gazzaniga, i ricorsi contro il proscioglimento dei dirigenti Sab

Scontro mortale tra bus a Gazzaniga, la Procura di Bergamo e gli avvocati dell’autista accusato presentano ricorso contro il proscioglimento dei dirigenti Sab. La Procura di Bergamo e gli avvocati di Aliou Gningue, l’autista di 59 anni di Nembro condannato per omicidio stradale, hanno presentato ricorso contro il proscioglimento dei dirigenti della Sab per lo scontro tra […]

Scontro mortale tra bus a Gazzaniga, la Procura di Bergamo e gli avvocati dell’autista accusato presentano ricorso contro il proscioglimento dei dirigenti Sab.

La Procura di Bergamo e gli avvocati di Aliou Gningue, l’autista di 59 anni di Nembro condannato per omicidio stradale, hanno presentato ricorso contro il proscioglimento dei dirigenti della Sab per lo scontro tra bus mortale dello scorso 24 settembre alla stazione di Gazzaniga. A perdere la vita lo studente Luigi Zanoletti, 14 anni di Ardesio. Feriti altri due ragazzi.

Al centro del dibatto il passaggio pedonale sul piazzale, delineato da due strisce gialle, riservato agli autisti ma utilizzato anche dagli studenti. Nella sentenza di primo grado infatti il giudice ha stabilito che “la condotta di Gningue è stata sufficiente a determinare da sé l’evento”, senza imputare nessuna responsabilità al passaggio su cui si trovavano i ragazzi al momento dell’impatto.

Il passaggio pedonale

Il pubblico ministero Giancarlo Mancusi ritiene che il giudice sia incorso in un equivoco: non era evidente il divieto di utilizzare il passaggio, anzi questo era tracciato in continuità con la banchina delle pensiline, così da apparire una prosecuzione della banchina stessa e trarre in inganno gli utenti circa la sua funzione e fruibilità. Secondo il pm si vede bene dalle foto e dalle immagini delle telecamere, che riprendono i tre studenti “disporsi lungo il percorso pedonale in maniera ordinata, lentamente e in fila indiana; non come chi si accinga a violare le regole, ma come chi si accinga rispettosamente a seguirle”. Il pm conclude che “la genesi dell’evento si colloca in egual misura nella condotta negligente dell’autista e nelle negligenti omissioni dei preposti Sab”.

Secondo gli avvocati difensori, per gli stessi motivi l’autista merita le attenuanti generiche e il riconoscimento del risarcimento del danno. Far rientrare la Società, potrebbe far dimezzare la condanna dell’autista. 

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