40 tra bambini e ragazzi hanno preso parte alla prima edizione di GremCamp, un campeggio organizzato dagli oratori per vivere un’esperienza di condivisione.

Il falò serale

Aria, sole, pioggia, fatica, scoperta e condivisione: tutto questo è la vita da campeggio. Un’esperienza unica, da fare almeno una volta nella vita per vivere immersi nella natura, lontani dallo stress quotidiano. E’ con questo obiettivo che gli oratori di Gorno e Oneta, dell’Unità pastorale della Val del Riso, hanno organizzato la prima edizione del GremCamp, 5 giorni di campeggio per bambini e ragazzi ai piedi del monte Grem.

“L’esperienza era stata pensata per i bambini che frequentano le squadre di calcio del paese – spiega Alberto Cabrini, allenatore e coordinatore delle attività dell’U.S. Val del Riso -. Volevamo organizzare qualcosa che permettesse ai più piccoli di vivere a contatto con la natura, condividendo esperienze e attività con gli altri, senza stare con lo smartphone in mano tutto il giorno. Da qui l’idea del campeggio, che noi stessi da bambini negli anni ’80 e ’90 abbiamo vissuto con gli oratori e che tutt’oggi ricordiamo come delle esperienze davvero entusiasmanti”.

“L’idea è stata presto estesa all’équipe educativa che affianca l’operato del parrocco don Federico Chiappini – spiegano Marta Benini e Michele Lanzarotti – per valutare se fosse fattibile fare la proposta a tutti i bambini e ragazzi, coinvolgendo le famiglie e i gruppi presenti sul territorio. Così abbiamo organizzato 5 giorni di campeggio a cui hanno preso parte circa 40 tra bambini e ragazzi”.

Le tende

Il Camp è iniziato martedì 30 luglio: i bambini hanno raggiunto a piedi il rifugio Baita Alpe Grem che si trova sopra l’abitato di Gorno e ai piedi del monte Grem a 1098 metri di altitudine. Nel piazzale esterno al rifugio sono state montate le tende, mentre i locali del rifugio sono serviti come campo base per la cucina e le attività.

“Oltre ai bambini e ragazzi – continuano Benini e Lanzarotti – sono stati coinvolti tantissimi genitori che hanno aiutato a getsire il gruppo. Presenti anche alcuni adolescenti che hanno fatto gli animatori”.

Da non dimenticare le tantissime attività svolte: con il gruppo Càmos di Gorno è stata fatta un’escursione sulla cima del monte Grem, mentre con il Soccorso Alpino e con il CAI si sono apprese le tecniche di soccorso.

In cima al monte Grem

Per vivere la vita da campeggio inoltre alcuni ragazzi si sono occupati di raccogliere la legna per il falò serale mentre altri hanno organizzato la cucina e preparato dolci per tutti.

Al bivacco Mistri

“E’ stata una bella esperienza – conclude Cabrini – che riproporremo sicuramente. Finalmente abbiamo visto negli occhi dei nostro ragazzi la luce della scoperta e l’entusiasmo di vivere all’aria aperta. Un grazie va a tutti i genitori che hanno collaborato, al parroco e ai gruppi che si sono resi disponibili”.

Il Camp di si è chiuso sabato 3 agosto con lo smontaggio delle tende, la Santa Messa e un arrivederci all’anno prossimo.

La Santa Messa
Raccolta della legna
Pranzo condiviso
Genitori e animatori

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