Appuntamento a Sovere e Castione della Presolana con l’autore Davide Sapienza e il suo nuovo libro “Il Geopoeta”.

Appuntamento a Sovere e Castione della Presolana con l’autore Davide Sapienza e il suo libro “Il Geopoeta”.

Un’estate intensa per lo scrittore, da anni residente in alta Val Seriana, impegnato anche con il progetto realizzato da Alpes per il Sistema Bibliotecario della Valle Seriana “Nel Cuore Della Montagna” (leggi qui).

Le presentazioni de “Il Geopoeta”

Venerdì 9 agosto alle 20.45 a Sovere si conclude la rassegna Voci a Palazzo. In dialogo con la scrittirce Elena Maffioletti, Davide Sapienza presenterà il suo libro “Il Geopoeta” (Bolis Edizioni)all’interno del prestigioso Palazzo Longhini, che aprirà le porte in esclusiva per questa importante serata.

Ad agosto nel contesto di Incontri d’estate, la consolidata rassegna di pomeriggi culturali con illustri esponenti del panorama giornalistico e culturale italiano all’interno della suggestiva cornice paesaggistica dei parchi di ville storiche di Castione della Presolana, Sapienza sarà ospite il 17 agosto alle 16.30 a Bratto in Villa Rachele.

Il Geopoeta. Avventure nelle terre della percezione

Il Geopoeta. Avventure nelle terre della percezione è il primo libro di Davide Sapienza da “Camminando” (2014). Intervallato dai racconti editi da Bolis (La vera storia di Gottardo Archie L’Uomo del Moschel), questo testo è il completamento del lavoro di riflessione ed esplorazione di tutte le tematiche che hanno distinto l’originale cammino editoriale dell’autore. Le “boe” della sua narrativa vengono definite da quindici anni di viaggi, riflessioni, saggi, conferenze, reportage, attività in pubblico (incontri e soprattutto cammini geopoetici) che hanno originato quel percorso narrativo capace di prendere vita nelle storie che nascono tra il territorio e la presenza umana, soprattutto, sviscerando ancora più a fondo l’idea di una poetica della geografia, intesa come materia omnicomprensiva, inclusiva di tutto. Per tale ragione, il lungo capitolo 1 (“La geografia è poetica”) è una vera dichiarazione programmatica, politica e soprattutto poetica: creatività ispirata ed espressa con intenzione, alla ricerca di storie sempre nuove e viste da angolazioni non convenzionali. É la sfida dell’autore in cammino, nel viaggio come essenza per trovare “linguaggi e non parole”. 

Sapienza considera Il Geopoeta il compimento della sua “missione” poetica. Un approdo dopo un lungo andare che si è tradotto in oltre dieci libri dal 2004 a oggi. La naturale conclusione dell’altro caposaldo della sua produzione, I Diari di Rubha Hunish (2004). Non a caso ci sono voluti quattro anni e sei stesure e riscritture, con il decisivo lavoro della scrittrice Elena Maffioletti, che Davide ha voluto accanto nella stesura definitiva come editor. In questo modo, escludendo diversi scritti, le 128 pagine raggiungono un equilibrio e un’essenzialità nuova: nove capitoli che si susseguono come “luoghi” di un viaggio nel corso del quale il lavoro geopoetico si è svolto o si sta realizzando (come nel Nordland, nell’Artico norvegese). Ci sono anche luoghi trasfigurati, la celebrazione della geografia fisica e di quella artistica, fino alla geografia astrale del finale. Una sfida a ripensare il rapporto che abbiamo con le sensazioni che si fanno pensiero, il dubbio come propellente per non smettere mai di cercare nuove “avventure nelle terre della percezione” alla ricerca della nostra identità più sincera: luoghi ed esperienze, solo in apparenza remoti, grazie ai quali la percezione riprende le redini del nostro vivere travalicando la geografia fisica per diventare luogo dell’immaginario.

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