In tre rifugi delle Orobie una giornata all’insegna della prevenzione per parlare di salute, corretti stili di vita, alimentazione, contrasto al tabagismo, prevenzione delle patologie tumorali.

Nell’ambito delle iniziative di “Save the Mountains”, promosse dal  CAI e ANA della provincia di Bergamo, domenica 11 agosto si è svolta la manifestazione “Una montagna di… prevenzione”, in collaborazione con  Dipartimento di Igiene Prevenzione Sanitaria di ATS di Bergamo e Lega Italiana per la lotta contro i Tumori sezione di Bergamo Onlus.

Sono stati individuati tre rifugi presso i quali i rappresentanti  di ATS, LILT e Commissione Medica del CAI hanno incontrato escursionisti e turisti per parlare di salute, corretti stili di vita, alimentazione, contrasto al tabagismo, prevenzione delle patologie tumorali attraverso l’adesione agli screening proposti dalla Regione Lombardia e di sensibilizzazione nei confronti  delle neoplasie della cute ( soprattutto per coloro che prendono il sole in montagna). 

E’ stata anche un’occasione per ricordare i principi del progetto “Save the Mountains” con i valori educativi e gli obiettivi di sostenibilità che abbiamo adottato con questo progetto, in particolare attraverso la presenza del libro “MI IMPEGNO”, che ancora oggi si trova nei rifugi in quota e che può essere sottoscritto da chi li frequenta, dichiarando il proprio impegno a difesa della sostenibilità per le montagne e le sue genti, e anche per l’ambiente.

Al rifugio Carlo Medici ai Cassinelli sono stati presenti Giuseppe Chiesa, Presidente LILT, la delegazione LILT dell’alta Valle Seriana, Giorgio Gennati di ATS Bergamo  e Mina Maffi, vice presidente Cai di Bergamo; all’Alpe Corte ha portato il suo contributo Sergio Cascio, Volontario LILT con un  gruppo di amici di Palosco, Fabiana Salerno di ATS Bergamo e Marina Malannino della Commissione Medica CAI; al Rifugio Fratelli Calvi è arrivata Lucia De Ponti, Segretario LILT, il volontario LILT Franco FrigerioLucia Fontana di ATS Bergamo e Gege Agazzi della Commissione Medica CAI. 

E’ stata una splendida occasione, grazie anche alla preziosa collaborazione dei Gestori dei rifugi, per incontrare tanti appassionati e persone, per parlare di salute del proprio corpo e di salute delle montagne, per distribuire materiale informativo e offrire qualche consiglio. 

A questa prima esperienza di significativa collaborazione e sinergie tra CAI, LILT e ATS di Bergamoseguiranno altre occasioni per fare prevenzione, promuovere e valorizzare le montagne e il loro patrimonio culturale.

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