Dopo le polemiche da parte delle famiglie, il Ministro annuncia che, riguardo ai seggiolini da auto sicuri, le sanzioni saranno posticipate.

Giornata di polemiche in seguito all’entrata in vigore quasi a sorpresa della legge che prevede la dotazione di dispositivi anti abbandono sulle auto dove viaggiano bambini (leggi qui). A sancire l’obbligo è il decreto attuativo dell’articolo 172 del nuovo Codice della Strada che definisce le caratteristiche tecnico-costruttive dei dispositivi antiabbandono per bambini. 

Ad esprimersi negativamente contro il provvedimento le famiglie che non hanno avuto abbastanza tempo per informarsi rischiando così di correre ai ripari acquistando dispositivi non a norma di legge o addirittura non trovando dispositivi sul mercato, vista la scarsa dotazione dei punti vendita e dei negozi online.

In seguito al malcontento il Ministro dei Trasporti Paola De Micheli ha dichiarato che la legge sull’obbligo di installazione dei dispositivi anti-abbandono è sacrosanta e che sarà presto possibile ottenere il rimborso di 30 euro per la spesa sostenuta. «Trovo vergognoso – aggiunge – strumentalizzare la vita dei nostri figli a fini politici. Questa legge dovrebbe costituire soltanto una conquista per tutti e non un motivo di polemica». Poi rassicura: «C’è la disponibilità del governo e dell’intera maggioranza a intervenire per posticipare l’applicazione delle sanzioni con un emendamento».

«Quella norma – ha aggiunto – doveva entrare in vigore il primo luglio 2019, non era entrata in vigore e io mi sono messa a correre per una norma che salva delle vite e che per me deve entrare in vigore rapidamente. Poi aggiustiamo le cose, facciamo di tutto, però se scriviamo che una cosa ha una sua scadenza cerchiamo di fare di tutto per rispettarla».

A chiedere di «congelare» le sanzioni anche il Forum Famiglie, che ha richiesto uno stop almeno fino a quando non saranno emanate disposizioni chiare sull’erogazione del contributo statale per chi dovrà acquistare gli adattatori o i nuovi seggiolini.

Furiose anche le opposizioni che hanno parlato del solito pasticcio di un Governo incapace. L’Aci ricorda che il provvedimento riguarderà 1,8 milioni di bambini: sul mercato da qui a Natale saranno disponibili alla vendita solo 250 mila seggiolini: «Con un briciolo di buon senso in più sarebbe stato meglio fare scattare l’obbligo nella data preventivata a suo tempo, il 6 marzo 2020, per dare modo a tutti (produttori, venditori e utenti) di attrezzarsi in maniera adeguata», afferma Geronimo La Russa, presidente dell’Automobile club di Milano.

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