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Gallera su Nembro e Alzano: “è presto per parlare di focolaio”

Gallera su Nembro e Alzano: "è presto per parlare di focolaio. Stiamo valutando la situazione. L'ospedale è operativo e sta lavorando molto bene"

Alle 18 di martedì 25 febbraio si è conclusa la conferenza stampa in Regione Lombardia dove si è fatto il consueto aggiornamento sui contagi da Coronavirus.

Dopo il bilancio generale che illustra una situazione stabilizzata con 240 positivi e 1800 tamponi, Gallera, incalzato da un giornalista, ha illustrato la situazione che si sta verificando nella bassa Valle Seriana tra Nembro e Alzano Lombardo.

“A Nembro e Alzano è presto per parlare di focolaio”

Dei 14 bergamaschi contagiati infatti la maggior parte provengono da quell’area geografica. Questi dono entrati in contatto con l’ospedale di Alzano Lombardo, in particolare con il primario di Medicina. Come ha specificato lo stesso assessore al Welfere della Regione Gallera dicendo: “Stiamo valutando se quella zona sia un focolaio o meno. Ora è presto per dirlo. Probabilmente unl primario di Alzano ha infettato tutti”.

Ora il medico si trova ricoverato in un ospedale in provincia di Milano, dove risiede.

“Nell’ospedale stanno lavorando bene e continua nelle sue attività – ha concluso Gallera”.

Da verificare con l’Istituto superiore di Sanità i decessi di oggi dovuti a Coronavirus.

Il presidente Attilio Fontana ha espresso fiducia: “La popolazione sta reagendo in maniera composta e civile. Stiamo aspettando quattro o cinque giorni per vedere che effetti possono dare questi provvedimenti, ma siamo tranquilli e fiduciosi”.

Il bilancio nazionale della giornata

Sono 322 i contagiati totali in Italia, comprese anche le 10 vittime e il ricercatore guarito e dimesso dallo «Spallanzani». Attualmente risultano dunque 240 contagiati in Lombardia (comprese le 9 vittime), 43 in Veneto (compresa la vittima di Vo’ Euganeo), 26 in Emilia- Romagna, 3 in Piemonte, 3 nel Lazio (i due cinesi allo «Spallanzani» e il ricercatore guarito), 3 in Sicilia, 2 in Toscana, uno in Liguria e uno in Trentino-Alto Adige, nella Provincia autonoma di Bolzano. Dei 322 contagiati, 114 sono ricoverati con sintomi, 35 sono in Terapia intensiva, 162 sono in isolamento domiciliare.

Gli ultimi 3 decessi

Sono tre ultraottantenni (due uomini e una donna) le ultime vittime per coronavirus in Italia. Lo ha detto il commissario Angelo Borrelli nel corso di una conferenza stampa. Le tre vittime sono un uomo di 84 anni di Bergamo (il primo deceduto nella nostra provincia era stato un uomo di 83 anni di Villa di Serio, domenica scorsa), un uomo di 91 anno di San Fiorano e una donna di 83 anni di Codogno, entrambi in provincia di Lodi. Sono 322 i contagiati in Italia, ha detto il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, fornendo il bollettino con i dati aggiornati.

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