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Cronaca

Coronavirus, i positivi di oggi in Bergamasca

Nella mappa di ATS i numeri dei positivi di oggi al test per il Coronavirus: in tutta la provincia di Bergamo sono 113.

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Nella mappa di ATS i numeri dei positivi di oggi al test per il Coronavirus in tutta la provincia di Bergamo.

Si tratta di 113 casi positivi che vanno ad incrementare il numero di contagi nella nostra provincia, fortemente attenzionata per quanto riguarda l’estensione della zona rossa.

Sommati ai 423 precedenti, la provincia ha raggiunto i 536 contagi. Sotto la lente di ingrandimento resta la Bassa Val Seriana, come si è detto più volte, dove si continua a registrare il maggior numero di contagi.

Insieme alla città di Bergamo, Nembro resta l’epicentro con il maggiori numero di casi accertati, segue Alzano Lombardo, Albino e altri comuni della media e bassa Valle.

I Comuni della Val Seriana con contagi

Da 1 a 5 accertati: Valbondione, Ardesio, Rovetta, Fino del Monte, Onore, Clusone, Ponte Nossa, Colzate, Casnigo, Cazzano Sant’Andrea, Peia, Leffe, Selvino e Aviatico.

Da 6 a 10 accertati: Gazzaniga, Cene, Fiorano al Serio, Gandino e Pradalunga.

Da 11 a 30: Albino e Villa di Serio.

Da 31 a 60: Alzano Lombardo.

Da 51 a 70: Nembro.

I casi in Regione Lombardia

I casi positivi ad oggi al Coronavirus in Regione sono 2251, i ricoverati 1169, di cui 244 in terapia intensiva. In isolamento domiciliare i casi sono 364 (in diminuzione). I deceduti sono in totale 98, l’incremento tra ieri e oggi è di 25 casi. I guariti sono 376 (126 in più in un solo giorno). In isolamento volontario ci sono più di 11.000 persone.

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19 Commenti

1 Commento

  1. .

    6 Marzo 2020 at 1:08

    Ci stanno sovraccaricando di dati, forse troppi.

    • stefano

      6 Marzo 2020 at 9:02

      non credo proprio anzi avere informazioni in queste situazioni è indispensabile se non piacciono basta non leggere … valseriananews continuate così troppo forti !!

      • .

        6 Marzo 2020 at 11:35

        E poi ?

        • gin

          6 Marzo 2020 at 12:15

          e poi vai a farti un giro nei bar della bergamasca facendo finta che non hai visto questi dati se ti va. Se si condividessero più dati anche sui trattamenti e i decorsi delle malattie potrebbero dare un aiuto anche molti data scientists per aiutare a trovare ad esempio i trattamenti più efficienti. Ci sono a casa parecchi ragazzi che non vedono l’ora di potersi rendere utili ma non hanno sorgenti da cui attingere. Ben venga l’informazione (ce n’è fin troppo poca al momento) e chi non la vuole si arrangi e si copra gli occhi.

          • .

            6 Marzo 2020 at 18:10

            Sappiamo già tutto tutti, inutile negarlo. Tu forse sei un medico studioso ed hai bisogno di più dati, se così buon lavoro. Adesso non servono più dati ed info al popolino, servono nervi saldi e STOP ISTERISMI!

  2. FRANCESCO GIUFFRIDA

    6 Marzo 2020 at 13:31

    Avrebbero dovuto isolare subito la zona di Alzano e Nembro, ora i contagi si stanno espandendo in tutta la valle ! Io vivo a Cerete Alto, ma ormai ci sono contagiati nei paesi vicini, siamo barricati in casa

    • Ines Rosa Polini

      6 Marzo 2020 at 17:17

      Si infatti, non solo Nembro e Alzano, ma anche in Valcamonica e nella Valcavallina

  3. 6 Marzo 2020 at 18:02

    Il virus nasce in Cina e la sappiamo cosa é successo e còsa é stato fatto. Ma perchè in nessun altra zona d’Europa esclusa l’Italia si son fatte “zone rosse” e neanche sene parla…?

    • Giovanni

      6 Marzo 2020 at 18:17

      Appunto siamo in Italia gli altri sono piu furbi, se e’ vero come dicono il virus in europa serebbe partito dalla Germania ma la tutti zitti a difendere i loro affari, e fanno bene non come da noi , sicuramente hanno altri politici che difendono i loro interessi.

      • .

        6 Marzo 2020 at 20:15

        Il tuo ragionamento non fa una piega Giovanni, e quando sarà il momento cerchiamo di ricordarci quali sono stati i politici/parte politica che spingeva prima per chiusura frontiere e poi per creazione zone rosse, come purtroppo successo…

        • Giovanni

          6 Marzo 2020 at 21:16

          La creazione di zone rosse e’ la conseguenza dei non controlli ( ricordate quando sono stati chiesti dai Governatori come e’ finita) inoltre sembra che il virus sia in europa gia’ da alcuni mesi: se le frontiere aperte ci danno questi risultati , come il ritorno della tubercolosi e altre malattie scomparse in europa grazie governo dell’avanti tutti.

  4. Walter

    6 Marzo 2020 at 18:24

    Ottimo Giovanni!

  5. .

    6 Marzo 2020 at 22:31

    Frontiere chiuse e zone rosse sono la stessa cosa. Sei un ossimoro vivente…

    • GIOVANNI

      7 Marzo 2020 at 1:45

      io almeno il nome lo metto, se sei contento di avere frontiere aperte a tutti con questi risultati complimenti.

    • GIOVANNI

      7 Marzo 2020 at 1:58

      Vedo che il significato di ossimoro non ti e’ molto chiaro io ho detto che le zone rosse sono la conseguenza di mancati controlli e di frontiere aperte non che sono la stessa cosa .prima di fare il saputello informati.

  6. .

    7 Marzo 2020 at 2:02

    Vedi vedi che non é una questione solo di virus, state sfruttando la paura delle gente per un tornacconto politico. “Le frontiere chiuse” unico fine, ma la paura non vincerà!

    • GIOVANNI

      7 Marzo 2020 at 2:17

      prova a chiedere a chi ha avuto un famigliare deceduto per il virus cosa ne pensa
      vediamo cosa ti risponderebbe,

  7. GIOVANNI

    7 Marzo 2020 at 2:26

    Sono le frontiere aperte che hanno creato la paura , scusa tu la porta di casa tua la lasci aperta o la chiudi a chiave?

  8. Mariani

    16 Marzo 2020 at 23:23

    Buongiorno forse bisognava subito isolare i paesi alzano e nembro prendendendosi le proprie responsabilità, ma ora la situazione è questa , bisogna solo che la gente capisca e segua le regole affinchè ne usciamo il prima possibile, io abito a Cerete Basso e la gente è molto disorientata, Ce la Faremo

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