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Cronaca Bassa Valle

Il dramma di Alzano: decessi sei volte di più rispetto al 2019

Il dramma di Alzano: decessi sei volte di più rispetto al 2019. Un dato agghiacciante con cui quasi tutte le famiglie fanno i conti.

La situazione che i comuni della media e bassa Valle Seriana stanno vivendo in queste settimane è davvero tragica. Non solo sono i territori con il maggior numero di contagi da Coronavirus della provincia di Bergame e della Lombardia (solo ieri ricordiamo ad esempio Nembro 139 (+15) – Alzano Lombardo 85 (+11) – Albino 85 (+12) – Villa di Serio 44 (+3)) ma sono, ovviamente, quelli che pagano il prezzo più alto in termini di mortalità.

Ad Alzano dal 24 febbraio al 12 marzo dello scorso anno i decessi di residenti erano stati 6, quest’anno 39. Un dato “agghiacciante” come lo definisce con un post su Facebook il sindaco Camillo Bertocchi che ogni giorni, insieme ai suoi collaboratori, lavora instancabilmente per vincere questa guerra.

E lo stesso vale per Nembro, ad oggi ancora il paese con più numeri di contagiati accertati tra cui ricordiamo lo stesso sindaco Claudio Cancelli.

La strada dunque non è ancora in discesa, seppure l’assessore regionale Gallera nella conferenza stampa di ieri abbia detto: “La crescita che registriamo è costante e non esponenziale in questo ultimi giorni. Questo può essere un primo segno. Certo, gli effetti li vedremo tra una decina di giorni, ma la crescita è costante”.

Sul modello di Codogno dunque, da subito isolato come zona rossa, dove oggi la crescita è quasi pari a zero, l’indicazione è sempre quella di spostarsi e avere contatti con persone il meno possibile.

Intanto però il peso che le piccole comunità della Val Seriana stanno portando è davvero troppo grosso ma il monito è quello di non mollare per far sì che la situazione possa davvero migliorare.

Il post di giovedì sera di Camillo Bertocchi, sindaco di Alzano Lombardo

Carissimi cittadini, purtroppo i casi di contagio continuano ad aumentare in provincia di Bergamo e gli effetti di questo fermo importante che stiamo vivendo, potremo valutarli solo tra una decina di giorni. Nel frattempo dobbiamo fare due cose: 1. aspettare mantenendo la calma 2. far capire agli altri territori (per fortuna ancora poco colpiti) che questo non è uno scherzo e lo stiamo constatando purtroppo sulla nostra pelle.

Un dato agghiacciante è quello dei decessi, dal 24 febbraio al 12 marzo dello scorso anno i decessi di residenti sono stati 6, quest’anno 39. Una quarantina sono anche gli alzanesi contagiati ricoverati in ospedale, mentre sono molte le persone curate al proprio domicilio. Stiamo proseguendo nell’attività di recupero dei DPI e della loro gestione e distribuzione, soprattutto ai medici di base. Oggi un benefattore, che ringraziamo di cuore, ci ha garantito una buona dotazione proprio per questa missione.
Domani valuteremo se chiudere anche i cimiteri e la piazzola ecologica (per una settimana).

Tutti i servizi di raccolta rifiuti porta a porta proseguiranno comunque regolarmente.
#andràtuttobene….i disegni dei nostri figli ce lo ricordano in questi giorni e noi lo sappiamo che hanno ragione.
Buona serata
Il sindaco
Camillo Bertocchi

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3 Commenti

  • Letizia Cortiana ha detto:

    Vi prego,
    Abbiamo bisogno anche di belle notizie insieme c’è la faremo

    • Redazione Valseriana News ha detto:

      Ne diamo anche di belle ma questo non vuol dire che bisogna ignorare come stanno realmente le cose

  • GIUSEPPE VERDERIO ha detto:

    caro sig.sindaco voi avete avuto due grandi “disgrazie” una dietro l’altra: L’OSPEDALE E LA PARTITA DI SAN SIRO. Meglio sarebbe stato se l’ATALANTA non si fosse qualificata .Per un paese tanto piccolo è un disastro senza rimedio,purtroppo. saluti g.verdrio

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