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Cronaca

Perché Nembro e Alzano non sono stati chiusi? La non risposta della Protezione Civile

Un silenzio che per i bergamaschi pesa troppo. Perché se è vero che non si può tornare indietro, almeno un po' di onestà deve essere pretesa per tutte le vittime innocenti di questa guerra.

La chiusura di Alzano Lombardo e Nembro resta un tema scottante e toccante (visti i numerosi morti in Val Seriana) e poteva già accadere (e invece non è mai avvenuta) il 2 marzo scorso.

Oggi infatti TPI.it, in un articolo di Francesca Nava, ha pubblicato quanto contenuto in una nota dell’Istituto Superiore della Sanità visionata dalla stessa giornalista bergamasca che da subito ha iniziato a lavorare sul caso anche collaborando con la nostra redazione.

Questa sera durante la consueta conferenza stampa, ad incalzare la Protezione Civile su questa ventilata zona rossa che avrebbe potuto limitare i danni, la giornalista Veronica di Benedetto che ha chiesto: “Questa mattina abbiamo pubblicato una nota dell’ISS che chiudeva una chiusura e isolamento di Alzano Lombardo e Nembro. Il comitato scientifico aveva preso in considerazione questa chiusura?”.

La riposta, che evidentemente non si può considerare tale, è stata: “L’evoluzione di questa epidemia è stata importante e improvvisa, massiccia nelle zone del Nord. Ci siamo attivati. Sono state fatte delle valutazioni di approccio al problema molto precise. Abbiamo dato delle indicazioni e sono state prese in considerazione. Poi abbiamo chiuso tutta l’Italia. Abbiamo valutato com molta sofferenza le misure più opportune. Non so a quale documento si riferisce. Ma l’ISS ha elaborato con noi le strategie.

La giornalista non soddisfatta ha incalzato: “Si tratta di 2 note tecniche del 2 e 5 marzo. Si intimava una chiusura totale dei due Comuni poi è successo un disastro…”.

Dopodiché silenzio. Un silenzio che per i bergamaschi pesa troppo. Perché se è vero che non si può tornare indietro, almeno un po’ di onestà deve essere pretesa per tutte le vittime innocenti di questa guerra. E intanto qui si continua a morire.

Il botta e risposta al minuto 20.

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10 Commenti

  • Tomaso ha detto:

    Consiglio vivamente a tutti la lettura di TPI.it informazione senza giri di parole.
    Ottimo sotto tutti i punti di vista e lettura!

  • Pio ha detto:

    Quello che è accaduto è sotto gli occhi di tutti, presto si aprirà un processo che scoperchierà un sistema produttivo in Valleche ha fatto acqua da tutte le parti , penso che i risarcimenti saranno molti.

    • GIUSEPPE VERDERIO ha detto:

      beato Lei che pensa ci possano essere risarcimenti!!! illudersi non costa nulla

      • Pio ha detto:

        Questo è un caso come quelli di Eternit, Tissen,Ilva, è uno scandalo di portata nazionale al pari di quelli citati prima, la Regione Lombardia dovrà fare chiarezza anche su Alzano, oggi noi Bergamaschi siamo considerati untori, ci vorranno decenni prima che la nostra provincia possa riprendersi.

  • Tom ha detto:

    Anche questo su TPI.it andrebbe letto.
    https://www.tpi.it/author/marco-revelli/

  • GIUSEPPE VERDERIO ha detto:

    oltre alla disgrazia e al dolore , si aggiunge la rabbia nel vedere che tutti , ma proprio tutti gli amministratori e i rappresentanti dello stato sul territorio ,sono ancora lì ,solidi come monoliti che non si riescono a estirpare

  • Riccardo ha detto:

    Perché non reagite ???? Sapevano tutto TUTTI già dal 15 febbraio !!! Per i loro sporchi interessi hanno nascosto il covid19

  • gian ha detto:

    Quello che si dovra aprire a carico di chi non ha isolato l ospedale di alzano sara un processo di norimberga. Lo dobbiamo ai nostri morti

    • al ha detto:

      Lo dobbiamo eccome. Ma non illudiamoci: anche questa volta non ci saranno colpevoli purtroppo, e i nostri poveri morti che hanno fatto grande sia la nostra zona che l’intera nazione (non a caso scrivo con la lettera minuscola….), non avranno la giustizia che si meritano. Avranno solo il ricordo dei loro familiari.
      Tutto questo, mi si conceda, mi fa schifo !!!!!!!!!!!!!!!

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