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Marzo 2020, l’aumento dei decessi in provincia di Bergamo comune per comune

L'aumento dei decessi in provincia di Bergamo comune per comune a marzo 2020 con un aggiornamento fino a inizio aprile.

La più importante analisi da fare in merito alla catastrofica situazione che ha colpito la provincia di Bergamo da fine febbraio in poi, è accertarsi di quanti siano i decessi in tutti i Comuni della provincia di Bergamo.

Questo prospetto serve a capire come l’aumento dei decessi sia principalmente imputabile alle morti da e per Coronavirus anche se sappiamo che le morti reali accertate sono almeno 5 volte inferiori a quelle reali. Com’è possibile questa discrepanza? L’enorme differenza tra i dati ufficiali e quelli ufficiosi è dovuta al fatto che la maggior parte dei deceduti non ha ricevuto tampone che riscontrasse la positività: o perché anziani in case di riposo, o perché morti a domicilio prima ancora di una diagnosi certa.

I dati dal 1 al 21 marzo

I dati Istat dall’1 al 21 marzo mostrano tutta la drammatica situazione comune per comune.

Il paragone è tra lo stesso periodo 2019 / 2020 analizzando maschi e femmine e sommando poi i due dati.

* dei Comuni sono presenti solo quelli di cui istat ha il dato completo

I dati aggiornati ad aprile

I dati aggiornati ad aprile sono stati pubblicati sul sito dell’Istituto. «L’Istat, grazie alle sinergie attivate con il Ministero dell’Interno per l’acquisizione tempestiva dei dati dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) è in grado di contribuire alla diffusione di informazioni utili alla comprensione della situazione legata all’emergenza sanitaria da COVID-19», si legge sul sito internet.

L’istituto specifica che i numeri riguardano «la mortalità generale di una parte dei comuni subentrati nell’ANPR, che a oggi ammontano a 5.909, circa tre quarti del totale dei comuni italiani». Viene inoltre chiarito che «i dati messi a disposizione non riguardano un campione di comuni, ma una selezione di questi ultimi (pari a 1.689 dopo l’aggiornamento settimanale) operata sulla base di una valutazione della completezza e della tempestività delle informazioni raccolte, nonché dei criteri statistici descritti nella nota esplicativa».

Il confronto è tra il 1° marzo – 4 aprile 2019 e lo stesso periodo del 2020.

Numerosi i comuni della Val Seriana presenti

In odine alfabetico troviamo Albino dove si è passati dai 24 morti dell’anno scorso ai 155 di quest’anno con un aumento del 545,8%. Ad Alzano dai 10 decessi del 2019 ai 112 del 2020, un aumento del 1020%. Ad Ardesio l’anno scorso i morti erano stati 5, quest’anno 23 con aumento del 360%. A Casnigo si è passati dai 4 decessi del 2019 ai 37 di quest’anno con aumento dell’825%. A Cene dai 5 del 2019 ai 38 del 2020 (660%). A Clusone dai 12 del 2019 ai 95 del 2020 (691,7%). A Colzate dai 2 del 2019 ai 10 del 2020 (400%). A Gandellino nel 2019 un solo decesso e 10 nel 2020 (900%). A Gandino 10 decessi nel 2019 e 55 nel 2020 (450%). A Gazzaniga si è passati dai 7 del 2019 ai 71 del 2020 (914%). A Gorno dai 2 del 2019 ai 13 di quest’anno (550%). A Leffe dai 7 del 2019 ai 60 di quest’anno (757%). A Nembro dai 17 del 2019 ai 154 del 2020 (805,9%). A Peia dai 7 del 2019 ai 18 del 2020 (157,1%). A Pradalunga dagli 8 del 2019 ai 46 del 2020 (475%). A Schilpario dai 2 del 2019 ai 15 del 2020 (650%). A Selvino un solo decesso nel 2019 e 19 nel 2020 (1800%). A Valbondione un solo decesso nel 2019 e 13 nel 2020 (1200%). A Villa d’Ogna un solo morto nel 2019, 14 nel 2020 (1300%).

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7 Commenti

  • Walter ha detto:

    Alzano L. Nembro Albino, numeri da brivido.

  • luca ha detto:

    e Rovetta dove la lasciate

  • Olga Maria Lydia ha detto:

    La situazione veramente raccapricciante. E ancora più raccapricciante è che nessuno vuole indagare sulle reali cause della moria delle persone camuffando la situazione con stupide accuse a carico del coronavirus che fa parte della normale microflora dell’aria dell’uomo e degli animali, cioè vive normalmente dentro all’uomo e ne fa parte in simbiosi.

    Il tampone per la ricerca del coronavirus è un’azione idiota, serve l’analisi generale della microflora con la definizione della percentuale della presenza di tutti i virus, batteri, funghi e protozoi, abbinata alla ricerca delle sostanze chimiche avvelenanti e intossicanti in primis di danni dai farmaci e dai vaccini. Da anni i medici abusano con la prescrizione delle endoscopie comprese quelle polmonari e adesso non ci hanno fatto vedere neanche una.

    Il Nord Italia ha vantato l’ottima copertura vaccinale. Mentre la pericolosità dei vaccini e in particolare del vaccino per l’influenza è stata denunciata dagli scienziati anni fa, per esempio da T. Obukhanych nell’opera VACCINE ILLUSION del 2012, capitolo 10 – PLAYING ROUSSIAN ROULETT WITH FLU SHOTS). Negli 2017-2018 il 36% dell’esercito vaccinato per l’influenza degli Usa ha avuto danni chiamati VIRAL INTERFERENCE, i quali consistono nella crescita enorme del metapneumovirus e del coronavirus nei corpi dei vaccinati. Oggi osserviamo lo stesso quadro clinico in tanti vaccinati per l’influenza.

    L’OMS e i politici non hanno tempestivamente ritirato il vaccino per l’influenza pericoloso dalla vendita. Come sembra, accorgendosi dei massicci danni dal vaccino al livello mondiale, hanno proclamato la pandemia del coronavirus per non pagare i dovuti danni ai vaccinati e alle loro famiglie.

    Oggi non si fa il tampone per la ricerca del metapneumovirus insieme al coronavirus in quanto due elementi responsabili dei danni in seguito all’iniezione del vaccino per l’influenza. Agli ammalati non si fa l’analisi della microflora generale senza la quale non è possibile alcuna diagnosi, ogni diagnosi sarà sbagliata e falsa in partenza.

    Ai morti non si fa l’autopsia scientifico-legale nelle condizioni idonei che non permettono la falsifcazione dei risultati.

    Voi nella vostra zona avete i seguenti problemi gravi: alta copertura vaccinale compreso il vaccino pericoloso per l’influenza, i voli strani degli aerei sopra le vostre teste, alto livello della radiazione nei boschi e nei chinghiali che vi abitano, show coi cadaveri con diniego della degna sepoltura. Non so la situazione con le antenne da 5g anche queste pericolose da come affermato da tanti scienziati. Al di là di uccidere gli insetti, gli uccelli e gli animali queste antenne sono capaci di uccidere i deboli. Poi, nelle persone vaccinate c’è grande accumulo di metalli pesanti (alluminio e mercurio sono dichiarati nelle etichette dei vaccini) il che sotto l’influenza del 5g li fa diventare conduttori elettrici.

    Sarebbe piacere vedere le vostre indagini su queste questioni. Sono questioni di rilevante interesse pubblico e le vittime hanno diritto al rimborso dei danni.

    • elia capitanio ha detto:

      io sono di Albino e dal dicembre sono in Sicilia ad Albino non si fanno indagini, non si fa nulla mi nascondono un morto anche l’assessore ai servizi sociali lo conosco di persona-non sono nessuno- vero io ero quella che direttamente andavo a dire ciò che non andava. Mi hanno fatto di tutto. Mi chiedo come mai questi eletti sono “omertosi”?

  • enrico ha detto:

    Un pensiero… una preghiera… per tutti coloro che ci hanno lasciato.
    “dei Comuni sono presenti solo quelli di cui ISTAT ha il dato completo”, che tradotto significa che non tutti coloro che ci hanno lasciato hanno avuto la possibilità di aver fatto dei tamponi.
    Sarebbe più veritiero il raffronto fra tutti i deceduti dello stesso periodo del 2019 e del 2020. Grazie

  • elia capitanio ha detto:

    Parlano giornali e tv di nembro ed alzano ma di Albino ? Per sapere che una persona morta in casa di riposo ho dovuto saperlo da un amico su faceboch
    neppure l’assessore ai servizi sociali in quanto non ero nessuno…. mi fregano pure i morti?

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