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Grandine in Val Seriana, Coldiretti: “Danni gravi”

Grandine in Val Seriana, Coldiretti: "Danni gravi a frutteti e pascoli". Situaizone tragica anche in Valle Imagna.

Non solo strade intasate e tombini e seminterrati da ripulire: la grandinata di martedì sera ha provocato danni all’agricoltura con prati e pascoli triturati, frutta distrutta, vigneti rovinati.

È il primo bilancio, che emerge dal monitoraggio dei tecnici Coldiretti Bergamo, dopo l’ondata di maltempo che si è abbattuta martedì 2 giugno sulla provincia di Bergamo. Il bombardamento di ghiaccio ha sferzato la Val Seriana, in particolare nella zona della bassa Valle. 

Tra i paesi più colpiti ci sono Nembro, Gazzaniga, Albino, Alzano Lombardo, già messi a dura prova dalla tragedia del Coronavirus. Chicchi di grandine grossi come noci sono caduti senza sosta per oltre mezz’ora, a partire dalle ore 17,30 circa, triturando prati e pascoli. La grandine era talmente fitta e abbondante che sembrava fosse nevicato. La fienagione risulta compromessa. L’episodio ha ricordato la grandinata simile del Ferragosto 2014, che aveva colpito gli stessi paesi.

Gravi danni anche in Valle Imagna

«Il maltempo – dice Coldiretti Bergamo – ha colpito anche la Valle Imagna: a Sant’Omobono Terme la sassaiola di grandine ha distrutto il 90% della produzione del frutteto dell’Azienda Agricola Sant’Anna». «Un vero e proprio disastro – spiega il titolare Matteo Locatelli -: sono bastati 15 minuti di vento forte e grandine per perdere il raccolto di pesche, albicocche, pere e soprattutto di ciliegie, le più danneggiate. Ora devo cercare di salvare quello che si può facendo succhi, confetture, frutta candita e mostarda. Voglio provare anche a fare la frutta denocciolata da essiccare e da usare in pasticceria».

A Rota Imagna la grandine e il forte vento si sono abbattuti con violenza sull’azienda di Locatelli Giovanni, causando danni del 70-80 % sulle orticole in campo e sulle mele, le pesche e le prugne presenti nel frutteto e sulla vigna. Anche i vigneti della zona di Scanzorosciate sono stati “feriti” dalla grandine, la stima dei danni è di circa il 20-30%.

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