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Studenti in piazza anche a Bergamo per dire: “Priorità alla scuola”

Studenti in piazza anche a Bergamo per dire: "Priorità alla scuola". Oggi manifestazione a Roma.

Da anni la scuola non è al centro dell’agenda dei governi che si sono susseguiti: è rimasta ferma a una didattica novecentesca e i fondi che le sono destinati sono sempre meno. Per questo venerdì gli studenti sono scesi nelle principali piazze del Nord e oggi sono a Roma.

“La ripartenza – afferma Ludovico Di Muzio, coordinatore dell’Unione Degli Studenti Lombardia – ha dimostrato tutte le lacune dell’istruzione pubblica che denunciamo come studenti sin da prima della pandemia: trasporti insufficienti, lavori di edilizia scolastica mai partiti, organico mancante e didattica a distanza ancora presente dobbiamo chiedere che la scuola venga ripensata radicalmente”.

Sarà necessario investire fondi nella scuola pubblica, ripensando completamente tutta la filiera formativa, dagli asili alle università, rinnovando la didattica, investendo nell’edilizia e garantendo un reale accesso all’istruzione per tutti e tutte, ripristinando presidi medici in ogni scuola e potenziando mezzi pubblici. “Occorre costruire un nuovo immaginario – spiegano gli studenti -, una scuola del futuro che affronti i temi più urgenti e più sentiti dalle nuove generazioni come per esempio l’emergenza climatica, l’educazione sessuale ed all’affettività ed il razzismo”.

“Sabato 26 settembre – conclude Ludovico Di Muzio – siamo a Roma con Priorità alla scuola, docenti e genitori, uniti per dare un messaggio forte: vogliamo che la riapertura del Paese inizi dall’istruzione e la ricerca per non lasciare indietro nessuno e costruire una società più giusta, che abbatta le disuguaglianze”.

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