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Bar e ristoranti chiusi alle 23: il commento di alcuni esercenti di Clusone

Il coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino sarà in vigore da giovedì 22 ottobre. Alcuni titolari di bar a Clusone sottolineano, però, che la movida di Milano è ben diversa dalla realtà della Valle Seriana.

Bar e ristoranti: chiusura alle 23 per tutti fino al 13 novembre. Il coprifuoco, dalle 23 alle 5 del mattino, entrerà in vigore a partire da giovedì 22 ottobre. Una decisone presa per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Anche a Clusone, nel cuore dell’alta Valle Seriana, le varie attività e locali hanno appreso questa notizia. Un provvedimento nato principalmente per arginare la movida giovanile.

Bar di Clusone: “Le movide di Milano, però, non sono paragonabili alle nostre movide”

“Le movide di Milano, però, non sono paragonabili alle nostre movide – commenta a caldo Laura Contessi, titolare del Piccolo Bar a Clusone, locale frequentato da numerosi giovani della valle -. Non si può fare di tutta l’erba un fascio. L’aspetto fondamentale è il rispetto delle regole da parte dei locali: in questo caso, bisognerebbe dare voce ai sindaci e prendere provvedimenti nel caso in cui le regole non venissero rispettate. Fondamentale è l’aiuto reciproco tra noi”.

Utile servizio al banco dopo le 18

Altra regola imposta ai bar riguarda la sosta al banco: dopo le 18 i clienti devono essere rigorosamente seduti al loro tavolo ed è vietato il servizio al bancone.

“Il divieto di consumazione al banco dopo le 18 – sottolinea Omar Balduzzi, gestore dello storico Bar Sport Bocciodromo a Clusone – lo vedo come un provvedimento utile per evitare assembramenti. Importante per arginare il contagio è il rispetto di tutte le norme anti covid, come mascherine e distanza sociale, in tutti i locali e all’esterno. Per quanto riguarda il coprifuoco e la chiusura alle 23 dei locali, penso sia un provvedimento che serva a ben poco. Per evitare assembramenti, sarebbe utile un maggior controllo e presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine. La realtà di Milano è sicuramente diversa dalla nostra: in questo caso, se fosse necessario, sarebbe utile anche la presenza nelle strade dell’esercito”.
Inoltre, sempre per bloccare la movida e gli assembramenti giovanili, è divieto assoluto vendere alcolici nei supermercati dopo le 18.

Gioia Masseroli

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