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CERETE, Cronaca

CER Lombardia: i volontari ripuliscono un’antica mulattiera a Cerete

L'obiettivo dell'associazione di enduristi è quello di preservare il patrimonio sentieristico e naturalistico attraverso interventi di manutenzione, oltre a sensibilizzare i motociclisti al rispetto del codice della strada.

Sensibilizzare i motociclisti al rispetto del codice della strada e rendersi utili collaborando con i vari comuni per preservare il patrimonio sentieristico e naturalistico: questi gli obiettivi principali del CER Lombardia, associazione di Enduristi nata nel gennaio 2020.

Nella giornata di sabato 17 ottobre, l’associazione ha lavorato anche nel territorio di Cerete, in collaborazione con l’amministrazione comunale del paese guidata dal sindaco Cinzia Locatelli. È stata infatti ripulita un’antica mulattiera che collega Cerete Basso, partendo dal cimitero, a Songavazzo.
“Un intervento importante – spiega Davide Rota, fondatore e presidente del CER Lombardia – al quale abbiamo partecipato attivamente. In questo caso l’obiettivo era quello di aprire una via di collegamento tra i due comuni. Sin dalla nascita della nostra associazione, abbiamo collaborato con paesi dell’Alta Valle Seriana, come Onore, Fino del Monte, Songavazzo, Rovetta e Cerete. Già nel corso dell’estate siamo stati operativi ad Onore con un piccolo intervento di pulizia di un sentiero”.

Cos’è il CER Lombardia

Il CER Lombardia conta ad oggi un centinaio di tesserati e l’obiettivo dell’associazione è quello di crescere sempre più in modo da portare avanti progetti importanti: “Il nostro obiettivo principale è quello di collaborare con i vari comuni per tutelare e pulire il territorio attraverso interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, in modo da conservare il patrimonio sentieristico. Ammetto che spesso i motociclisti rovinano qualche sentiero, ma noi vogliamo essere presenti per dare una mano nella sistemazione. A lungo termine, ci piacerebbe creare un distaccamento di protezione civile contestualizzando il tutto con il mondo delle due ruote, rendendoci utili ad esempio per il trasporto dei farmaci”.

Gioia Masseroli

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