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Nuove zone rosse, è ancora dibattito politico

Il Pd di Bergamo: "Mai più errori come Nembro - Alzano". Belotti (Lega): "Chiedete ai vostri esponenti di maggioranza chi ha bloccato la zona rossa".

Mentre il governo e le regione devono decidere il da farsi per contrastare l’aumento dei contagi in Italia, il dibattito sulle nuove ipotetiche zone rosse è ancora tutto politico. Al centro dello scontro a Bergamo, relativamente a quanto successo in Val Seriana a inizio marzo, con la necessaria zona rossa di Nembro e Alzano mai istituita, sono il Pd cittadino e la Lega.

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 In Italia complessivamente il tasso di positività sale dal 15 al 16%. 29.907 sono i nuovi casi a fronte di 183.457 tamponi e 208 morti. Più colpita sempre la Lombardia (+8.607), seguita dalla Campania (+3.860) che diventa la terza Regione con più casi totali.

Il Pd di Bergamo: “Mai più errori come Nembro – Alzano”

Il Pd bergamasco così ha scritto in una nota questa mattina, chiedendo di non commettere più l’errore di Alzano e Nembro: “Bergamo con la sua provincia è stata, durante la scorsa primavera, l’epicentro europeo dell’epidemia del Covid-19. Le immagini del Cimitero Monumentale di Bergamo, delle lacrime, degli ospedali affollati e degli operatori sanitari esausti hanno profondamente segnato gli animi della nostra comunità e hanno reso noti al mondo i nostri luoghi e la nostra quotidianità stravolta. Oggi la Lombardia si trova investita da una seconda ondata epidemica che ha colto ancora una volta impreparata Regione Lombardia. Milano, Varese, Monza Brianza, Como e Pavia più di altre Province stanno assistendo ad una recrudescenza dei contagi preoccupante, con un carico sul sistema sanitario difficilmente sostenibile a questi ritmi. Proprio perché conosciamo le conseguenze nefaste che il collasso del sistema sanitario porta, perché sappiamo che tanti nostri concittadini bergamaschi sono stati curati in strutture di altre Province lombarde, italiane, o addirittura all’Estero, in parte risparmiate dal virus, e perché non vogliamo che gli errori commessi da Fontana ad Alzano e Nembro non si ripetano, oggi il Partito Democratico della Città di Bergamo chiede con forza l’istituzione di zone rosse nelle Province lombarde e nelle aree metropolitane che registrano incidenza di contagi preoccupante e sovraccarico delle strutture sanitarie, in particolare Milano, Monza Brianza, Como , Varese e Pavia e di tutte quelle nelle quali l’epidemia verrà ritenuta ‘fuori controllo’ attraverso indici che la Regione di concerto con il Ministero della salute e l’ISS indicheranno”.

Belotti (Lega): “Gli errori commessi da Fontana? Pensate ai vostri esponenti”

Così ha dichiarato il deputato leghista Daniele Belotti in risposta al comunicato stampa della sezione cittadina del Pd di Bergamo: In un momento così difficile ecco che la sezione cittadina di Bergamo del Pd continua nel più vergognoso sciacallaggio politico tornando sulla mancata zona rossa di Alzano e Nembro. I compagni vogliono le zone rosse nelle province lombarde più a rischio? Bene, lo facciano pure: basta che il Pd cittadino lo chieda ai suoi parlamentari che siedono nella maggioranza di governo, evitando però di nascondere la verità ribadendo “gli errori commessi da Fontana” in merito alla zona rossa in bassa Val Seriana. Inutile tornare sulle competenze dell’istituzione delle zone rosse, visto che forse non sarà mai chiaro a chi spettasse allora, vista la mancanza di precedenti, anche se la tesi più avvalorata è che in caso di stato di emergenza nazionale spetti al Governo. C’è un’inchiesta giudiziaria in corso, vedremo i risultati. Se però  vogliamo sollevare dei dubbi sulla mancanza di volontà di istituire la zona rossa ad Alzano e Nembro, allora il Pd orobico fa bene a guardare in casa propria: troverà sicuramente un parlamentare e un candidato alle regionali che hanno ottenuto ingenti contributi elettorati da un’importante azienda proprio di Nembro. Cari compagni della sezione cittadina, potete sempre chiedere a loro se ai primi di marzo hanno fatto qualche telefonata a Conte per bloccare l’imminente zona rossa in bassa Val Seriana“.

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