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A Nembro si riscopre la mèasa, ed è subito successo

A Nembro si riscopre la mèasa, ed è subito successo. Il dolce tradizionale, riproposto in chiave moderna, va già a ruba.

Una scommessa nata dalla volontà di recuperare una tradizione e un sapore legato al tempo passato: a Nembro, grazie ad un’iniziativa dell’amministrazione comunale, è stata recuperata la mèasa. Si tratta di un dolce semplice, che racchiude l’anima di una volta, purtroppo andato perduto dal secondo dopoguerra. Ma la ricetta era conservata nel libro del professor Giampiero Valoti “Piccolo viaggio nella gastronomia tradizionale nembrese”.

A Nembro il recupero della mèasa

“Così – spiega il vicesindaco di Nembro, Massimo Pulcini – abbiamo pensato di recuperare la ricetta, attualizzandola e coinvolgendo i produttori del paese. L’obiettivo era quello di riproporre il dolce tipico. Il progetto si inserisce nel contesto di Visit Nembro, la realtà di promozione del territorio che punta a diffondere le bellezze artistiche, culturali, naturalistiche e anche enogastronomiche”.

Patrizio Zaninoni, titolare della panetteria “Panificio Zaninoni Voglia di Pane “, su invito dell’amministrazione, ha così reinterpretato la ricetta in chiave moderna, ma senza snaturarne l’anima. Così da pochi giorni a Nembro si può gustare la mèasa fatta con i frutti di stagione quali: fichi secchi, uvetta e mela. “Non abbiamo fatto molta pubblicità – continua Pulcini – ma il dolce è andato subito a ruba così abbiamo coinvolto altre realtà del comune e ora la torta viene venduta ad un prezzo di 8 euro per circa 700 grammi di peso, anche nel negozio “Arte del pane”, oltre che da “Voglia di Pane”. Per restare aggiornarti con le iniziative di Visit Nembro al sito https://visitnembro.it o sui canali social Facebook e Instagram.

Gessica Costanzo – Foto e video Visit Nembro

Foto e video della tradizione della mèasa

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