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Scandella sulla campagna vaccini antinfluenzali: “È stata un flop”

Jacopo Scandella (Pd) sui vaccini antinfluenzali: "I dati ATS certificano il flop. Che fine faranno le dosi inutilizzate e pagate?"

“I tanti, troppi, errori hanno portato al risultato temuto: la campagna per la vaccinazione antinfluenzale in Lombardia è miseramente fallita e questo fa molto temere per il buon esito della campagna decisiva che si è aperta in questi giorni, contro il Covid-19 – così Jacopo Scandella, consigliere regionale del Pd, sulla notizia dei dati dei vaccini in provincia di Bergamo -“.

I numeri parlano: la campagna vaccinale è stata un flop

“Sono i numeri di Regione Lombardia a dirlo e l’ATS di Bergamo non fa eccezione – continua Scandella -: su 1.112.163 assistiti solo 170.606, pari al 15,3%, sono stati attualmente vaccinati ed è il quarto dato peggiore della Lombardia, dove peggio fanno solo le Ats Valpadana, di Brescia e di Pavia. Il dato peggiore in assoluto, anche rispetto alle altre province, è quello della categoria anagrafica da 60 a 64 anni, per i quali in quest’anno di pandemia la vaccinazione era stata fortemente consigliata: è stato immunizzato solo il 6,4%. Bisogna considerare che per le categorie cosiddette target, ovvero bambini fino a 6 anni e over 60 oltre alle persone fragili, il ministero della salute aveva indicato l’obiettivo di copertura ottimale del 95%, con un minimo del 75%. Considerando che il vaccino ha bisogno di tre settimane per produrre l’immunizzazione, è evidente che non ci sono più margini per considerare efficace la campagna vaccinale di quest’anno”.

“Che fine faranno le dosi inutilizzate e pagate?”

“I dati sono impietosi e dimostrano che gli errori compiuti nella fase di approvvigionamento, alla fine, si pagano cari – commenta il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella -. Nella provincia di Bergamo, secondo i dati di Regione Lombardia raggruppati per Ats, hanno fatto il vaccino meno di sei over 65 su dieci, ma il ministero aveva indicato come categorie target anche i 60 – 64enni e i bambini da sei mesi a sei anni. Qui le percentuali sono davvero bassissime e non è stata cattiva volontà dei cittadini o dei medici di base che, anzi, sono stati messi in forte difficoltà, ma l’incapacità della Regione di reperire per tempo le dosi necessarie. Dobbiamo auspicare che le misure di contenimento per il coronavirus limitino molto la diffusione dell’influenza o per i nostri ospedali sarà un problema ancora maggiore che non ci possiamo permettere. A questo punto, bisogna anche considerare la mole di vaccini che sono stati acquistati in ritardo e pagati a peso d’oro, anche cinque volte il costo applicato ad altre Regioni che se li erano procurati nei tempi giusti e senza errori. Che fine faranno quelle dosi? Stiamo parlando di soldi pubblici che non devono e non possono essere sprecati. Su questo chiederemo risposte”.

“Ora speriamo che per il vaccino anti Covid la Regione faccia meglio, anche se il ritardo di queste prime giornate non è positivo e inizia a preoccupare – conclude Scandella riferendosi ai dati del ministero della Salute che mettono la Lombardia quindicesimo posto in Italia per il numero di vaccinazioni effettuate in percentuale alle dosi ricevute -. Con un misero 3%, la nostra regione è lontanissima dal 45,1% della provincia autonoma di Trento, ma anche dal 37,9% del Lazio”. 

CAMPAGNA ANTINFLUENZALE 2020 – 21, I DATI DI EFFETTIVA EROGAZIONE FORNITI DALLA REGIONE ATS BERGAMO

 popolazionevaccini inoculati% copertura
6 mesi-2 anni          12.664                       279 2,2
2-6 anni          49.059                 12.945 26,4
7-18 anni       138.235                  9.1996,7
19-56 anni       603.195                10.8381,8
60-64 anni          70.509                   4.535 6,4
65 anni e oltre       238.501               132.810 55,7
TOTALE    1.112.163               170.606 15,3

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4 Commenti

  • ! ha detto:

    Non bisogna solo “sperare” caro mio, bisogna attivare azioni per fare che ciò non accada. E questo tocca a voi!

  • orobico ha detto:

    Dai alà Scandella ta se bù noma dè ciciarà

  • Un Clusonese ha detto:

    Io il vaccino lo facevo da anni. Quest’anno, visto il periodo, l’ho prenotato in farmacia a luglio. Non è mai arrivato. Ho tempestato di telefonate il distretto (che ringrazio per la pazienza), ma non hanno dosi sufficienti neppure per le categorie a rischio ed io non lo sono (notizia fresca di giornata). Fino al mese scorso c’erano gruppi ospedalieri privati che lo offrivano alla modica cifra di quasi 100 euro. Da ottobre attorno ai 50 e pian piano la cifra è aumentata man mano scarseggiavano gli approvigionamenti. Anche se siamo a gennaio inoltrato io vorrei farlo. Se è vero che le dosi ci sono a chi mi devo rivolgere, visto che non so più quale santo pregare? Mi auguro di cuore che per il bene di tutti non accada lo stesso anche per quello COVID

    • gelmi giovanni ha detto:

      Gradirei sapere a chi mi devo rivolgere per fare il vaccino antinfluenzale alla mia nipotina che ha 7 anni, e abita a Seriate.
      A parte le farmacie che non ce l’hanno, sono due mesi che navigo nel buio per la ricerca del vaccino antinfluenzale.
      Ringrazio della risposta.

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