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Cronaca Albino

Alfiere della Repubblica, c’è anche una bambina di Albino

Si chiama Silvia Artuso ha 9 anni è di Albino e ha ricevuto il riconoscimento di Alfiere della Repubblica

Si chiama Silvia Artuso ha 9 anni è di Albino e durante il lockdown inviava ogni giorno letture registrate di un libro ai suoi compagni di classe. E’ lei la bambina della Val Seriana che ha ricevuto il riconoscimento di Alfiere della Repubblica. Sono stati 28 i giovani italiani (tra i 9 e i 18 anni) a cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito il riconoscimento di Alfiere della Repubblica. Gli Alfieri della Repubblica si sono distinti per “impegno e azioni solidali” e rappresentano, attraverso la loro testimonianza “il futuro e la speranza in un anno che rimarrà nella storia per i tragici eventi legati alla pandemia”. 

La motivazione del riconoscimento a Silvia Artuso

Silvia Artuso, 9 anni, residente a Albino (BG) – Per la forza e la speranza che è riuscita a trasmettere nei giorni più duri del lockdown, attraverso la lettura quotidiana, videoregistrata, di un libro a lei caro, che ogni giorno inviava ai compagni di classe. Il suo impegno, la sua costanza sono diventati un esempio e un incoraggiamento in momenti drammatici per tutta la comunità civile. Nel periodo più duro del lockdown, mentre la comunità civile e quella scolastica venivano colpite da una sequenza impressionante di lutti e di dolori, Silvia è stata capace di trasmettere forza e speranza ai suoi compagni di classe facendogli giungere la propria voce con costanza. Nonostante la giovane età e la scarsa esperienza nelle tecnologie informatiche, Silvia si è videoregistrata quotidianamente mentre leggeva ad alta voce i diversi capitoli di un libro a lei caro. La sua principale attenzione era rivolta ai bambini più fragili, che lei ha voluto rassicurare proprio attraverso la lettura. E quando si sono presentati problemi di comunicazione, ha raggiunto anche solo telefonicamente gli amici per non far loro perdere questo attesissimo appuntamento e per incoraggiarli a resistere. Così la piccola lettrice lombarda ha aiutato i suoi amici e la sua scuola offrendo un esempio di attenzione verso gli altri, e anche di coraggio. 

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