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CASNIGO, Cronaca Val Gandino

In ricordo di Emiliano Perani: il campetto da basket di Casnigo diventa un’opera d’arte

Un anno dopo la morte di Emiliano Perani il campetto da basket di Casnigo ha una nuova vita grazie ad un'opera d'arte

Da quando Emiliano Perani se n’è andato, un anno fa a Casnigo, in Val Gandino, diramazione della Valle Seriana, gli amici hanno cominciato a pensare cosa avrebbero potuto fare per ricordarlo. Emiliano è stato portato via dal Covid-19 a soli 36 anni l’8 aprile 2020 dopo un mese di lotta in ospedale. Precisamente un anno dopo a Casnigo, dove Emi è nato e ha vissuto, il campetto da basket da lui tanto amato ha una nuova vita grazie ad un’opera d’arte che ricorda la vitalità e l’eclettismo di Emiliano, nella vita fotografo e artista.

La proposta di realizzare un disegno sulla superficie di gioco è stata del gruppo “amici del campetto”, un gruppo spontaneo nato negli ultimi anni intorno al campetto di basket di Casnigo. “Ad aprile 2020 – spiega Paolo Bettera, referente del gruppo -, con la scomparsa dell’amico Emiliano, il gruppo ha lanciato una petizione per la richiesta al Comune di intitolazione del Campetto a Emi. La petizione ha raggiunto più di 17.000 firme. Purtroppo però, l’intitolazione non è risultata una via percorribile in quanto ostacolata da una legge che impedisce di intitolare un qualsiasi luogo pubblico o aperto al pubblico a una persona deceduta da meno di dieci anni. Spinti dalla volontà di ricordare Emi in un luogo a lui e a noi così caro, non ci siamo arresi e abbiamo cercato soluzioni alternative. Così che siamo entrati in contatto con il PILO basket Bergamo, il quale ci ha proposto di inserire il campetto di Casnigo nel loro StreetArtBall Project, un progetto di riqualificazione artistica di 5 campetti da basket della bergamasca. Abbiamo aderito con entusiasmo e il progetto ha ricevuto l’approvazione del comune di Casnigo“.

L’arte di Ale Senso in ricordo di Emiliano Perani

Al campetto di Casnigo ha lavorato per circa una settimana l’artista bergamasca Alessandra Odoni, in arte “Ale Senso” (https://www.alesenso.it) che da alcuni anni vive e lavora a Berlino dopo essersi formata in street art e urban art tra Bergamo e Milano. “Ho saputo della volontà di dedicare questo progetto ad Emiliano e, pur non conoscendolo di persona, ho cercato di entrare in sintonia con la sua personalità – spiega Ale -. Così ho lavorato parecchio al progetto condividendolo con gli amici di Emi. Trovate dunque rappresentate delle carpe che nuotano serene in un laghetto segno della libertà. La carpa inoltre porta fortuna ed è determinata, com’era Emiliano. Si tratta di un’opera con un senso universale che porta anche ad interrogarsi su quanto rappresentato. Inoltre il centro campo e i tabelloni sono personalizzati con immagini a lui ispirate tra cui il suo cortometraggio Bluman“.

420 i metri quadrati dipinti su una superficie di 28 metri per 15. “Oltre alla riqualificazione artistica – continua Bettera – abbiamo provveduto ad alzare i canestri e, con le nuove linee di gioco, questo sarà un campetto regolamentare per rilanciare il movimento cestistico della zona così che giovani e adulti possano ritrovarsi così come amava fare Emi con noi. Il basket è uno sport inclusivo: non puntiamo solo al ricordo ma anche alla rinascita“.

Alcune immagini

“L’amministrazione – spiegano il sindaco Enzo Poli e l’assessore allo sport Giambattista Adami – ha ben aderito all’iniziativa. Crediamo fortemente in questo spazio ricreativo dove sono presenti anche giochi per i più piccoli che si trova in via Valle ben servito da parcheggi. Speriamo che con la bella stagione possa essere sempre più utilizzato”.

Vicini e aderenti al progetti, anche economicamente, diversi gruppi del paese che hanno dimostrato grande collaborazione anche durante i lavori. “Essere qui tutti insieme – concludono gli amici di Emi – è la cosa più bella che possiamo fare per lui. Non è un caso che stiamo collaborando ad un anno dalla sua scomparsa, è come se lui fosse ancora qui con noi”.

Gessica Costanzo

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