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Cultura

Zambon ad Alzano: “Il 21 febbraio informai l’Oms del rischio in Italia”

Zambon ad Alzano ripercorre la storia del report censurato e tutte le tappe che vedono coinvolti OMS e Governo italiano nella mala gestione della pandemia

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Francesco Zambon, l’ex ricercatore OMS dell’ufficio di Venezia e Coordinatore delle emergenze OMS in supporto alle regioni italiane, ha raggiunto la Val Seriana in occasione della presentazione del suo libro “Il pesce piccolo” (Feltrinelli) che si è svolta domenica 4 luglio ad Alzano Lombardo. La serata da tutto esaurito è stata organizzata dall’associazione Alzano Viva nel locale di Jumbo Birra. La presentazione è stata moderata da Gessica Costanzo con la partecipazione di Consuelo Locati, legale delle famiglie delle vittime Covid e di Giuseppe Marzulli, ex Direttore Medico ospedale di Alzano Lombardo.

Zambon ha svelato altri retroscena della scomoda vicenda che l’ha visto come protagonista: ovvero quella del report censurato con il coinvolgimento di funzionari e politici. Il libro comincia dopo la scoperta del primo paziente positivo a Codogno, Mattia Maestri. Era il 21 febbraio 2020 e Zambon spiega che avvisò subito Hans Kluge (Direttore regionale OMS Europa) dell’alto rischio che l’Italia stava correndo visto che i due cluster (Lodi e Vo) erano molto distanti tra loro. “Eravamo già in stato di emergenza – continua Zambon – ma tutto restò solo sulla carta, stessa storia del piano pandemico. Come tragicamente avremmo avuto modo di vivere sulla nostra pelle di lì a breve”. Nel video successivo una sintesi della serata.

Zambon ad Alzano, una sintesi video

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1 Commento

1 Commento

  1. 🗿

    11 Luglio 2021 at 20:52

    Uomo onesto, ma si sa l’onestà difficilmente paga…

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