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Cronaca Bergamo

Nella notte in bergamasca fermate 15 prostitute, multe ai clienti per 3500 euro

Controlli dei Carabinieri sulla Francesca: fermate 15 prostitute e contravvenzioni ai clienti per oltre 3.500 euro

Nel corso del fine settimana, nell’ambito delle attività finalizzate al contrasto dei reati connessi con il fenomeno della prostituzione, i Carabinieri della Compagnia di Bergamo hanno eseguito un servizio coordinato di controllo. Il servizio è stato incentrato, in particolare, sulla Strada provinciale 122 “Francesca” in corrispondenza dei comuni di Calcinate e Mornico al Serio.

I Carabinieri hanno effettuato controlli al fine di contrastare, in maniera diffusa, il fenomeno della prostituzione e le attività delittuose connesse, quali il favoreggiamento, lo sfruttamento, l’agevolazione dell’immigrazione clandestina e la tratta degli esseri umani con riduzione in schiavitù, verificando, inoltre, il rispetto delle ordinanze dei Sindaci dei comuni interessati, che, al riguardo, pongono il divieto di “esercitare la domanda di prestazioni sessuali a pagamento condotta a bordo di veicoli circolanti sulla pubblica via”.

Fermate 15 prostitute e circa 45 automobilisti

Nel corso del servizio, dunque, i militari hanno svolto una serie di controlli nei luoghi in cui più volte è stata riscontrata la presenza di prostitute. In particolare lungo l’arteria stradale Strada provinciale 122 “Francesca” e nelle aree contermini, monitorando i veicoli in transito e identificando compiutamente le donne, le persone di interesse operativo con cui si accompagnano e gli automobilisti che gravitavano in zona. 

L’attività ha consentito di controllare 15 donne, perlopiù di origine rumena, dedite all’attività di meretricio e circa 45 automobilisti, fra i quali 21 di interesse operativo con precedenti per reati vari. Fra questi, un soggetto è stato denunciato per inosservanza del foglio di via obbligatorio mentre altri 7 automobilisti sono stati sanzionati per l’inosservanza delle ordinanze sindacali “antiprostituzione”, per un totale di 3500 euro, in quanto fermati lungo le arterie stradali interessate in compagnia di donne dedite all’attività di prostituzione. 

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2 Commenti

  • Francostars ha detto:

    Affermo che, anche con le nuove disposizioni legislative, le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.
    P.S. I relativi soggetti possono essere sanzionati per evasione fiscale, anche per le tasse locali (art. 36 comma 34bis Legge 248/2006, come chiarificato dalla Corte Costituzionale con la Sentenza n. 141/2019).
    Difatti, grazie TAR di Roma: https://cstfnc73.altervista.org/ordinanzacassatatarroma.htm
    Inoltre, un divieto limitato ad una categoria sociale, violerebbe i principi costituzionali della non discriminazione personale e delle dirette libertà individuali (art. 3 e 13 della Costituzione Italiana).

  • sticazzi ha detto:

    In pratica che ci siano o non ci siano non cambia nulla. In quanto tutti sanno che ci fanno li. Quindi è inutile perpetuare queste operine da cinema italiano in stile trash. Servono leggi per regolamentare la prostituzione.

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