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Bergamo, volantini no vax sulle auto nel parcheggio dell’ospedale

Bergamo, volantini no vax sulle auto nel parcheggio dell'ospedale. Gesto condannato da medici e politici

“Chi collabora con la dittatura sarà anch’esso vittima: i vaccini uccidono! Il Green pass è nazismo sanitario! Lotta con i vivi”: questo il testo del volantino che ignoti no vax hanno messo su tutte le auto posteggiate nei parcheggi dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Il fatto è successo venerdì 10 dicembre. Il messaggio era sia sulle vetture di medici e infermieri, sia su quelle di pazienti e familiari di degenti, compresi quelli ricoverati per Covid-19. Il volantino è firmato con una W rossa inserita in un cerchio, ma contiene anche un link di una chat di Telegram.

Il gesto va a colpire l’ospedale simbolo della pandemia che, nella primavera 2020, era stato al centro della prima ondata a livello mondiale e il direttore del reparto di Medicina del Papa Giovanni, Stefano Fagiuoli, non usa mezzi termini. “Nessun rispetto per chi si ammazza di lavoro da oltre 20 mesi. Per tutti – scrive sui social Fagiuoli. – E mentre il 90% dei ricoverati di cui ci occupiamo in unità intensiva sono proprio dei no vax! Spero che le telecamere di sorveglianza li becchino. Ma spero anche che non li portino davanti a me. E’ arrivato il momento di differenziare le reazioni verso questi ‘novax/noscience’ e le persone con dubbi e paure. Per i secondi tutte le mie energie e il mio supporto, con immutata dedizione e dolcezza. Per i primi, da ora, solo il mio disprezzo”.

A condannare quanto accaduto anche i parlamentari bergamaschi della Lega. In particolare Roberto Calderoli, Simona Pergreffi, Daniele Belotti, Rebecca Frassini, Cristian Invernizzi, Alberto Ribolla, Tony Iwobi e Daisy Pirovano esprimono la loro solidarietà a tutto il personale sanitario dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo vittima delle minacce dei no vax: “Bergamo è stata la provincia più colpita dalla prima ondata della pandemia, il lavoro straordinario dei medici e degli infermieri stremati da turni infiniti ha consentito di salvare tante persone e di stare vicino con grande umanità a chi invece, lontano dai propri familiari, non ce l’ha fatta. Minacciarli e insultarli con adesivi solo perché si sono sacrificati per la comunità è un gesto vile e vergognoso. La Lega in questa triste vicenda si sente ancora più vicina al personale dell’ospedale e rinnova la propria solidarietà a tutti medici e infermieri che, da eroi,  i no vax hanno trasformato in persone da ingiuriare e minacciare solo perché hanno svolto e continuano a svolgere il proprio lavoro”.

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