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Cronaca

Lombardia, possibilità di cambiare la data della terza dose

Da martedì 18 gennaio si potrà cambiare la data di prenotazione della terza dose senza cancellare l'appuntamento preso

Da martedì prossimo 18 gennaio si potrà cambiare la data di prenotazione della terza dose senza necessità di cancellare l’appuntamento preso prima di procedere alla scelta di una nuova data. Tale opportunità sarà consentita in automatico accendendo al portale www.prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it.

Le modalità di prenotazione

A partire da mercoledì 12 gennaio, i cittadini possono effettuare una prenotazione (prima o terza dose) scegliendo tra due differenti modalità di ricerca:

– disponibilità dei centri per data: in funzione della data desiderata di prenotazione, la piattaforma propone al cittadino gli slot disponibili per ciascuna delle fasce orarie per ogni centro vaccinale presente sulla mappa visualizzata dalla piattaforma;

– disponibilità dei centri nell’area selezionata: in funzione del CAP indicato dal cittadino, la piattaforma propone al cittadino gli slot disponibili per ciascuna delle fasce orarie per ogni centro vaccinale presente sulla mappa visualizzata dalla piattaforma.

In considerazione dell’aumento dei contagi da Covid-19 tra la popolazione giovanile, i ragazzi di età compresa fra i 12 e i 19 anni possono accedere alla somministrazione della prima dose senza prenotazione in tutti i centri vaccinali della Regione.  Per rafforzare la protezione immunologica è importante procedere celermente con la prenotazione della terza dose attraverso i consueti canali.

2 Commenti

  • Alberto ha detto:

    Quindi l’Ema e l’Oms, non dei debosciati no vax, ci dicono candidamente che gli attuali vaccini sono superati e che la strategia del booster perpetuo non è praticabile. Dato che a parlare è la scienza che senso hanno quindi obblighi vaccinali e green pass?

  • Pietro C ha detto:

    Chi fa lo scienziato vero e non l’influencer dei politici, lo sapeva già da tempo.
    Solo che qui si fa politica e basta.
    Sarebbe ora di investire in un protocollo di cura ed un piano di vaccini in stile vaccino influenzale per le persone fragili, invece che continuare a comprare massicce dosi di vaccino ormai molto meno efficace (tra un po’ dovranno farlo ogni due mesi se va avanti così).
    Così magari ripristiniamo i diritti, soprattutto il diritto al lavoro, di circa 5.000.000 di italiani.
    E lo dico da vaccinato, io e tutta la mia famiglia.

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