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Cronaca

Dpcm green pass, la lista dei negozi dove non servirà dal 1° febbraio

Firmato il nuovo Dpcm con la lista dei negozi in cui si potrà continuare ad entrare senza Green Pass dal primo febbraio

Firmato il nuovo Dpcm legato all’ultimo decreto che ha introdotto, il 5 gennaio 2022, l’obbligo vaccinale per gli over 50. Il documento in questione riguarda le nuove norme sull’uso del Green pass nei negozi. Il certificato verde può essere rilasciato o in seguito alla vaccinazione, o dopo guarigione da Covid-19, o dopo aver effettuato un tampone dall’esito negativo, eseguito nelle precedenti 72 ore nel caso di test molecolare, oppure nelle precedenti 48 ore nel caso di tampone antigenico rapido.

Nell’ultimo decreto anti Covid, infatti, l’esecutivo aveva deciso di estendere l’utilizzo della Certificazione (quella base) agli uffici pubblici, in banca, alle Poste e nei negozi, ad esclusione di quelli dove si vendono beni considerati essenziali. Come gli alimentari, per esempio, ma anche quelli dove è possibile acquistare prodotti igienico sanitari o le farmacie. Nel frattempo, ieri, è diventato obbligatorio avere almeno il Green pass base per l’accesso ai servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici. 

L’elenco dei negozi in cui si potrà continuare ad entrare senza Green Pass dal 1° febbraio, secondo il DPCM

1. Commercio al dettaglio in esercizi specializzati e non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati e altri esercizi non specializzati di alimenti vari), escluso in ogni caso il consumo sul posto

2. Commercio al dettaglio di prodotti surgelati

3. Commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati

4. Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati

5. Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari

6. Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie, parafarmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica)

7. Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati

8. Commercio al dettaglio di materiale per ottica

9. Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento.

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2 Commenti

  • Alberto ha detto:

    Ogni individuo, vaccinato o meno, dovrebbe arrivare a capire la deriva verso la quale ci vogliono portare.
    L’assurdo sta nel fatto che troppi ancora godono addirittura nel sentirsi “liberi” in questo clima surreale. Poi toccherà anche loro, ma sarà troppo tardi per fare qualcosa.

  • Natalia ha detto:

    Compagni, amici, genitori, figli che non possono più mettere piede in una cartoleria, in un bar, in posta, in banca, in biblioteca, in palestra… ma in ospedale a donare il sangue, quello sì, è sicuro (i misteri della scienza, eh?). La discriminazione è talmente lampante e feroce che sembra impossibile non vederla, non scandalizzarsi e non combatterla.

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