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Capitale della cultura, da Leffe a Procida “Rosso Silenzio” di Patrizia Bonardi

Procida capitale della cultura 2022, Patrizia Bonardi da Leffe ambasciatrice bergamasca con "Rosso Silenzio"

E’ a tutti noto che Bergamo e Brescia condivideranno nel 2023 il titolo di Capitale Italiana della Cultura. Quest’anno l’importante riconoscimento è stato assegnato a Procida, isola vulcanica che ha attivato una serie di iniziative di alto livello. A far da ambasciatrice della Bergamasca in terra campana sarà Patrizia Bonardi, artista della Val Gandino, che dal 13 al 21 maggio proporrà la mostra personale “Rosso Silenzio” curata da Stefano Taccone. La manifestazione gode del patrocinio dell’Assessorato alla Cultura di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022 ed il sostegno di Eurocampionari.

“Patrizia – si legge nel testo critico introduttivo –  continua imperterrita a riproporre le sue armi diversamente offensive, simili ai vecchi cannoni pieni di fiori. Il grigio agro trascolora così in prevalenza e prorompenza di rosso. Rosso come il sangue, ma non il sangue che si versa, bensì quello che ribolle nelle vene e testimonia che la vita è ben di più che un mero perpetuarsi dell’esistenza biologica. La vita sarà esplosiva o non sarà, parafrasando un celebre adagio bretoniano, purché sia appunto una esplosione di vita e non una esplosione che tronca la vita. Anche il Vulcano nella realtà è un agente di morte. L’isola di Procida non è che una parte di quella grande caldera che sono i Campi Flegrei, i quali un giorno, presto o tardi, si risveglieranno e non lasceranno alcuno scampo ai suoi abitanti. Ma nel frattempo ai flegrei piace pensare che l’inquieta materia densa, che ribolle sotto i nostri piedi, sia alimento del nostro dolce vibrare”. 

In mostra ci saranno opere create con cera d’api pigmentata su tavola, biro su tela, bende imbevute di cera, che saranno esposte in San Giacomo di Procida. L’inaugurazione è in programma sabato 13 maggio alle 18 ed ogni giorno la mostra sarà aperta dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 22. Saranno proposte anche dirette quotidiane con sociologhe e libere pensatrici di Artists.Sociologists, l’associazione fondata nel 2016 con sede a Leffe nello studio di Patrizia Bonardi, ove opere d’arte si confrontano con il pensiero sociologico.

“Vero e proprio culmine del progetto – sottolineano i curatori della mostra –  sarà sabato 21 maggio 8dalle 18 alle 19 presso il porto di Marina Grande) il momento in cui un gruppo donne – legate in buona parte all’associazione Marzo Donna Procida, ma anche l’artista stessa – insceneranno una performance che punta fortemente sulla dimensione corale e sull’impatto emotivo, decisa a denunciare una società che non tutela adeguatamente dalla violenza di genere. La lingua dei segni italiana, la LIS, diverrà lo strumento carico di incomunicabile poesia per mettere a fuoco una condizione che rinviene il fulcro della sua drammaticità proprio nell’incapacità di comunicarla onde sfuggirne. Tale performance, per la prima volta live, ha conosciuto una sorta di prova generale senza pubblico al BACS di Leffe nell’autunno scorso, come documentato in mostra attraverso un video”.

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