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Quando il talento incontra la follia, i calciatori più “eccentrici” di sempre

Quando il talento incontra la follia, i calciatori più “eccentrici” di sempre

La storia del calcio, proprio come ogni mitologia che si rispetti, sopravvive al passare del tempo grazie alle gesta dei suoi sportivi più illustri. Momenti per sempre scolpiti nella memoria di tifosi e appassionati, consentendo così che il loro ricordo venga tramandato di generazione in generazione proprio come un’antica ricetta.

Oltre alle mere gesta sportive, c’è però da sempre un altro elemento che consente a determinati atleti di venire ricordati nel corso degli anni quasi a prescindere dalle loro imprese sul campo da gioco (per altro spesso di primissimo livello): la loro personalità.

La storia del calcio e dello sport in generale è piena di giocatori dalla personalità straripante che spesso lascia dimenticare le prodezze nel campo da gioco.

La famosa combinazione di “genio e sregolatezza” che ha fatto avvicinare al calcio più appassionati di qualsiasi finale di Champions League.

Ecco quindi alcuni dei calciatori che hanno stregato la folla con le proprie imprese dentro e fuori dal campo. “Poeti maledetti” del gioco che sono stati disposti a sacrificare intere carriere pur di non scendere a compromessi con niente e nessuno.

Ecco una lista di calciatori che sono riusciti a far parlare di sé non solo grazie ai goal, ma anche grazie alle loro personalità fuori dal comune.

Antonio Cassano 

Partiamo subito con una vecchia conoscenza nerazzurra.

“Fantantonio” e “Pibe de Bari” sono i soprannomi del calciatore destinato a rimanere come il più grande rimpianto della storia del calcio italiano.

Recentemente eletto da France Football come il più grande talento sprecato della storia del calcio, la storia di Antonio Cassano sembra quella di un copione cinematografico.

Cresciuto tra i vicoli di Bari Vecchia, Antonio si guadagnerà il palcoscenico con un goal all’Inter destinato all’immortalità.

Il talento del ragazzo non è mai stato in discussione ma negli anni Antonio si rende celebre con quelle che verranno ribattezzate in suo onore come “cassanate”: espulsioni, sfottò all’allenatore, calci alle bandierine e tanto altro.

Paul Gascoigne  

Ritornato “alla ribalta” grazie alla sua recente partecipazione all’Isola dei famosi, Paul Gascoigne è stato senza ombra di dubbio uno dei giocatori più iconici degli anni 90’.

Un indimenticabile mix di tecnica, potenza fisica e velocità, a dispetto di un fisico non sempre longilineo. Il noto magazine “Fourfourtwo” ha definito le prestazioni di Gascoigne a Italia 90 come “la cosa più vicina a Diego Maradona mai prodotta dal calcio inglese”.

Quello che però ha reso “Gazza” un personaggio indimenticabile è senz’altro la sua personalità, croce e delizia del talento britannico. Un esempio? Durante un allenamento ai tempi del Tottenham, un pallone si perse nel bosco vicino al campo. Gazza si offrì subito di andarlo a recuperare nello stupore generale. Risultato? Gascoigne sparì per due giorni interi, seminando il panico tra amici e familiari, salvo poi ritornare al campo di allenamento con il pallone sottobraccio come se nulla fosse.

Eric Cantona

Massimo Moratti ha ammesso in una recente intervista come il mancato trasferimento di Cantona all’Inter sia effettivamente stato uno dei suoi più grandi rimpianti da presidente. Giocatore dalla classe fuori dal comune, verrà anche lui ricordato per le sue gesta dentro e fuori dal campo.

Dal famoso calcio Kung Fu con cui stese un tifoso del Crystal Palace, passando per gli insulti all’allenatore della nazionale francese durante uno show televisivo, fino alla recente carriera di attore.

Mario Balotelli 

Diciamocelo chiaramente, questo elenco non avrebbe la benché minima credibilità senza la presenza di Super Mario.

Il mondo da sempre si divide nettamente tra coloro che stanno ancora aspettando che Mario metta a frutto il suo smisurato potenziale e quelli che hanno smesso di crederci sin da subito.

Maglie buttate, risse con allenatori, motorini buttati in mare, le foto con le pistole e le freccette lanciate contro i giocatori delle giovanili del City.

Sono queste solo alcune delle famose “Balotellate”.

George Best 

Sua maestà. La più grande incarnazione di genio e sregolatezza mai concepita dal gioco del football. La prima vera star del mondo del calcio, molto prima dell’arrivo dei vari Beckham e Cristiano Ronaldo: fenomeno in campo, playboy sregolato alle feste.

La storia “del quinto beatle” (per il suo look simile a quello della band di Liverpool) è intrisa di trionfi sportivi ed eccessi. Uno stile di vita sfrenato che finì per essere la sua stessa rovina.

Nonostante non abbia mai probabilmente sfruttato appieno tutto il suo smisurato talento, George Best viene tutt’ora considerato uno dei calciatori più forti di tutti i tempi.

Anzi, per Sir Alex Ferguson (non uno qualunque) “Il più forte” di tutti i tempi.  

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