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Cronaca

Vigilessa aggredita a Pradalunga: solidarietà dall’assessore regionale

Aggredita e presa a pugni durante un accertamento: è quanto accaduto a fine maggio ad una vigilessa di 49 anni, in servizio nel corpo di Polizia Locale Unione Insieme sul Serio

L’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale Riccardo De Corato ha telefonato alla vigilessa aggredita da un extracomunitario nei giorni scorsi a Pradalunga per esprimerle solidarietà e vicinanza. “Un episodio gravissimo” ha detto l’assessore. “L’ho invitata a utilizzare il fondo di indennizzo che Regione Lombardia ha messo a disposizione degli operatori di Polizia locale vittime di reati e che abbiano subito danni fisici o lesioni alla o l’inabilità temporanea assoluta alla prestazione lavorativa”. L’assessore rinnova l’invito ai Comandanti delle Polizie locali lombarde affinché informino maggiormente i propri agenti sul fondo di indennizzo. “Proprio perché riconosciamo il valore degli operatori di Polizia locale – conclude l’assessore alla Sicurezza – Regione Lombardia in tanti anni si è impegnata a legiferare per garantire la maggiore sicurezza possibile agli agenti dotandoli di strumenti utili e incrementando sempre di più la formazione”. 

Vigilessa aggredita: l’episodio

A fine maggio una vigilessa di 49 anni, in servizio nel corpo di Polizia Locale Unione Insieme sul Serio che serve i Comuni di Gazzaniga, Villa di Serio, Nembro, Pradalunga, Selvino e Casnigo, è stata aggredita durante il lavoro. L’episodio è avvenuto a Pradalunga, mentre l’agente era impegnata a verificare i documenti di un cittadino senegalese, in vista di una pratica di residenza.

Non avendo ricevuto risposta al citofono dell’abitazione, la vigilessa è risalita sulla propria auto di servizio. Dopo pochi istanti ha notato sopraggiungere un extracomunitario che ha detto di essere la persona oggetto della verifica. Come da ordine di servizio legato all’emergenza sanitaria, che impedisce agli agenti di entrare nelle abitazioni per questo tipo di verifiche, la donna ha atteso che l’uomo recuperasse il suo documento in casa e tornasse fuori per mostrarglielo. La foto però non corrispondeva all’uomo e la vigilessa ha ipotizzato che si potesse essere in presenza di un caso di potenziale richiesta di residenza fittizia mettendo così a verbale quanto accertato ovvero che una persona che si era spacciata per un’altra, negando pertanto il via libera alla pratica di residenza.

A quel punto l’extracomunitario ha iniziato ad innervosirsi, si è attaccato alla portiera dell’auto di servizio dell’agente della Polizia Locale, impedendole di mettere in moto il veicolo e accusandola di aver preso quella decisione per motivi razzisti. L’immigrato ha minacciato di investire la donna se la pratica non fosse stata dichiarata positiva. A quel punto la vigilessa ha avvertito di quello che stava succedendo la centrale operativa, che ha immediatamente deciso di inviare sul posto un’altra pattuglia, e ha cercato di riprendere col cellulare le proteste e le minacce del senegalese. 

L’uomo, che è incensurato, sporgendosi nell’abitacolo l’ha colpita più volte alla testa e al collo e ha provato a strapparle lo smartphone. In quel momento sono sopraggiunti i colleghi della donna che lo hanno arrestato. La vigilessa, invece, è stata trasportata al Pronto Soccorso dell’ospedale di Alzano, dove le è stata riscontrata una prognosi di 15 giorni.

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