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Cronaca

Straordinario Paolo Bonandrini di Premolo: 14° al Tor des Glaciers 450 km

Paolo Bonandrini di Premolo ha chiuso oggi al 14° posto assoluto i 450 km del Tor des Glaciers, la gara di endurance trail che si sta svolgendo in questi giorni in Valle d'Aosta

Uno straordinario risultato in una delle competizioni più dure al mondo: Paolo Bonandrini di Premolo (sopra all’arrivo oggi alle 13:30) ha chiuso oggi al 14° posto assoluto i 450 km del Tor des Glaciers, la gara di endurance trail che si sta svolgendo in questi giorni in Valle d’Aosta con arrivo e partenza a Courmayeur. Paolo non è nuovo a queste imprese e ha già partecipato gli scorsi anni al Tor des Géants, la classica di 330 km. Quest’anno però ha deciso di spingersi oltre chiudendo lo spettacolare percorso che affronta 32000 metri di dislivello positivo in poco più di 161 ore. La gara è stata vinta da Sebastien Raichon con un nuovo record di 123h57’28”.

Tor des Glaciers: 14° posto per Bonandrini

Le caratteristiche della gara

Il TOR450 – Tor des Glaciers è una gara unica e imperdibile, varata per celebrare la decima edizione del TOR330 – Tor des Géants®. Una prova di resistenza riservata unicamente a duecento corridori, selezionati per affrontare le vie e le creste ancora poco esplorate della Valle d’Aosta e che, per questo, alla componente agonistica unisce quella dell’avventura. Un gruppo di persone i cui nomi rimarranno negli annali del TOR come partecipanti ad una competizione unica e che potranno vantarsi di far parte di un esclusivo club di ultratrailer delle terre alte.

Il percorso si snoda per gran parte dei suoi 450 chilometri lungo le Alte Vie dimenticate 3 e 4. Sfiora creste in gran parte sconosciute e lambisce gli antichi ghiacciai, lontano dalle rotte abituali degli escursionisti. I tracciati sono frequentati solo da chi conosce alla perfezione i territori alpini, ama la solitudine e sa apprezzare la suggestione delle alte cime. Una prova davvero esclusiva, unica, imperdibile, da condurre in assoluta autonomia, avendo, come unici riferimenti e punti di appoggio, i magnifici rifugi d’alta quota.

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