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Cronaca

Rincari delle autostrade: quanto sono gli aumenti per i bergamaschi

L’autostrada A4 Milano-Brescia è rincarata dell’1,5 per cento, mentre l’aumento più significativo è quello della A35 Brebemi, pari al 2,8 per cento

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Rincari anche per gli automobilisti bergamaschi: da quest’anno infatti i pedaggi delle autostrade andranno a costare di più. Nello specifico, l’autostrada A4 Milano-Brescia è rincarata dell’1,5 per cento, quindi non molto, l’aumento sarà quasi impercettibile. Mentre l’aumento più significativo è quello della A35 Brebemi, pari al 2,8 per cento.

Gli incrementi delle tariffe sono dovuti all’approvazione del Decreto Milleproroghe. Questo concede ai concessionari delle società autostradali di adeguare i prezzi all’inflazione del 2024 prevista dalla Nadef, ovvero la Nota di aggiornamento al documento economico finanziario. Un testo che calcola un aumento del costo medio pari al 2,3 per cento, una stima che però poi viene adeguata al ribasso oppure al rialzo dagli enti autorizzati.

Rincari della autostrade per 19 tratte

I rincari delle autostrade sono, in sintesi, per 19 tratte, soprattutto in Lombardia. Sono sei quelle che non vedranno aumenti, ma solo perché si trovano in una fase transitoria di concessione scaduta o di subentro di nuovi gestori. In passato l’aumento dei pedaggi autostradali a Capodanno era una sorta di automatismo. Dopo il crollo del ponte Morandi a Genova gli incrementi sono stati congelati per quattro anni.

Ma dal 1° gennaio 2023 alcuni aumenti sono stati autorizzati da un decreto Salvini-Giorgetti. Va sempre ricordato che in Italia i pedaggi autostradali sono, in linea di massimo, inferiori a quelli di Paesi vicini come Francia e Spagna.

Protestano le associazioni dei consumatori

Adesso il decreto Milleproroghe, per rimanere in vigore, dopo l’approvazione del Governo dovrà passare in Parlamento per essere convertito in legge. Sono già però partite le proteste delle associazioni dei consumatori, tant’è che per Assoutenti i rincari sono ingiustificati e favoriscono solo gli utili dei gestori autostradali.

Il Codacons, invece, ritiene che i pedaggi debbano piuttosto diminuire, come indennizzo per i gravi disservizi che, a suo parere, si sono riscontrati sulle autostrade nell’anno passato.

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