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Quanto si spende per un conto corrente? Costi ancora in aumento

Le spese di gestione o le commissioni di un conto corrente sono in aumento, per questo esistono delle opzioni gratuite

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Quanto si spende per un conto corrente? Costi ancora in aumento
Spese conto corrente (© Depositphotos)

Il conto corrente è uno strumento utile e molto diffuso per gestire il proprio denaro, tutti prima o poi si trovano ad averne uno. Spesso per usarlo o svolgere le tipiche operazioni come bonifici o pagamenti, sono previste delle spese di gestione o commissioni. Queste spese, secondo gli ultimi rilevamenti, stanno aumentando, e per questo ci si affida ad altre opzioni gratuite.

I costi dei conti correnti

L’Osservatorio ConfrontaConti ha condotto uno studio sui vari tipi di conti correnti disponibili al momento e ha registrato dati interessanti per i consumatori.

Per esempio, i conti correnti delle banche fisiche sono diventati più costosi mediamente del +7,2% solo nell’ultimo anno, mentre i conti digitali hanno visto i loro canoni diminuire dell’-1,6%. Traducendo in numeri, il costo medio di un conto corrente si attesta ora a €134 all’anno, il 2,4% in più rispetto al 2023. A prescindere dall’utilizzo fatto, i conti delle banche classiche sono sempre i più dispendiosi, con costi che oscillano tra €158 e €225 annuali.

Tutti gli istituti finanziari cercano di indurre i clienti ad aprire conti correnti online che, non a caso, prevedono costi sempre in calo, con un dato medio di €51 annuali.

Le cifre presentate sono state calcolate considerando diversi tipi di spesa, da quelle prefissate quale il canone annuo fino alle commissioni legate a operazioni quali prelievi, bonifici e canoni di eventuali carte di debito.

L’alternativa dei conti a zero spese

Una valida soluzione all’aumento delle spese dei conti correnti tradizionali è rappresentata dai conti a zero spese, che non prevedono il pagamento di un canone e hanno commissioni assenti o molto basse. Sul web è possibile trovare siti specializzati che confrontano i migliori conti con canone zero, in modo da individuare quello più adatto alle proprie esigenze.

Questi conti nella maggior parte dei casi si sottoscrivono online, senza costi di attivazione e, di solito, offrono tutti i principali servizi gratuitamente: canone annuo, commissioni e manutenzione di carte di credito e debito diventeranno solo ricordi.

In compenso, però, è possibile che vengano applicati costi extra su servizi aggiuntivi come prestiti, bonifici internazionali, piani finanziari Premium, assicurazioni o altro.

È sempre consigliabile leggere con attenzione termini e condizioni di ogni conto corrente, per poterlo aprire consapevolmente.

Sebbene ogni istituto finanziario segua regole proprie, una tendenza innegabile li accomuna tutti: il mondo bancario diventerà sempre più digitale abbandonando gradualmente le filiali fisiche (secondo il fenomeno della desertificazione bancaria). Tra gli altri, i dati sulle fluttuazioni nei costi dei conti correnti non fanno che confermare questa transizione.

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