Cronaca
Albino: 42enne arrestato per violazione del divieto di avvicinamento alla moglie
Codice Rosso, l’impegno dei Carabinieri di Bergamo: 41 denunce in un mese per violenza domestica e di genere. Arresto ad Albino
Nel periodo compreso tra il 15 dicembre e il 15 gennaio, la Compagnia Carabinieri di Bergamo ha condotto un’intensa e articolata attività di contrasto ai reati rientranti nella disciplina del cosiddetto “Codice Rosso”. Ciò conferma l’impegno nella tutela delle vittime e nella prevenzione della violenza domestica e di genere. Tra gli episodi più gravi un arresto ad Albino.
Nel solo arco temporale considerato sono state ricevute complessivamente 41 denunce:
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30 per maltrattamenti in famiglia
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8 per atti persecutori (stalking)
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2 per diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti (revenge porn)
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1 per tentata violenza sessuale
Tutti i procedimenti sono stati coordinati dalla Procura della Repubblica di Bergamo, con l’immediata attivazione dei protocolli previsti dalla normativa: valutazione del rischio per le persone offese, adozione delle misure di protezione e informazione puntuale sulle possibilità di accesso alla Rete antiviolenza presente sul territorio.
Azzano San Paolo: minacce alla moglie e ai Carabinieri intervenuti
Tra gli episodi più significativi, il 17 dicembre 2025 i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile sono intervenuti ad Azzano San Paolo per una violenta lite domestica. Al termine degli accertamenti è stato deferito in stato di libertà un 44enne originario di Napoli, residente in paese e già censurato, ritenuto responsabile di reiterati maltrattamenti e minacce di morte nei confronti della moglie convivente, una donna bergamasca classe 1980.
Nel corso dell’intervento l’uomo ha anche minacciato di morte e aggredito i militari, senza fortunatamente causare loro lesioni. Per questo è stato deferito alla Procura di Bergamo anche per violenza e minaccia a pubblico ufficiale.
Alzano Lombardo e Albino: arrestato per violazione del divieto di avvicinamento
Un’altra vicenda ha riguardato un 42enne di Alzano Lombardo, residente ad Albino e già noto alle Forze dell’Ordine. L’uomo era stato deferito il 21 ottobre 2025 per maltrattamenti nei confronti della moglie italiana, 39enne, dopo l’accertamento di violenze fisiche e psicologiche reiterate.
Nonostante l’adozione delle misure di allontanamento dalla casa familiare e di divieto di avvicinamento, il 26 dicembre 2025 è stato arrestato poiché rintracciato all’interno dell’abitazione della persona offesa, in palese violazionedelle prescrizioni imposte dal G.I.P. del Tribunale di Bergamo.
Montello: dalle minacce alla custodia cautelare in carcere
A Montello, le indagini dei Carabinieri hanno consentito di ricostruire una grave situazione di maltrattamenti in ambito familiare. Il 19 novembre 2025 è stato deferito in stato di libertà un 37enne cittadino rumeno, residente in paese e già noto alle FF.OO., per minacce e vessazioni nei confronti della moglie, una 41enne moldava.
Il progressivo aggravamento del quadro indiziario ha portato, il 10 gennaio 2026, all’arresto dell’uomo in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura di Bergamo, con successiva traduzione presso la Casa Circondariale cittadina.
Zanica: arrestato 25enne per maltrattamenti alla madre
Un ulteriore episodio ha visto coinvolto un 25enne italiano, residente a Zanica e anch’egli già noto alle Forze dell’Ordine, che da tempo maltrattava fisicamente e psicologicamente la madre convivente, una donna di 55 anni originaria di Bergamo.
Le indagini dei Carabinieri di Zanica si sono concluse con l’arresto del giovane il 14 gennaio, in esecuzione di un’ordinanza del G.I.P. del Tribunale di Bergamo, emessa su richiesta della Procura, che ha ritenuto non più adeguatele precedenti misure di allontanamento e divieto di avvicinamento.
L’appello: denunciare sempre
L’invito che i Carabinieri rinnovano è quello di denunciare sempre ogni episodio di violenza, minaccia o sopraffazione, per interrompere situazioni di abuso che, se sottovalutate, possono degenerare in conseguenze ben più gravi.
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