Cronaca
L’aurora boreale illumina le Orobie
L’aurora boreale è tornata a colorare i cieli del Nord Italia nella notte tra il 19 e il 20 gennaio
Nella notte tra il 19 e 20 gennaio è tornata a colorare i cieli del Nord Italia l’aurora boreale visibile fino a latitudini insolitamente basse per il nostro Paese. Nella foto pubblicata su Facebook si nota benissimo il profilo della Presolana e delle Orobie sullo sfondo (scattata dal Monte Pora).
Come si è generata l’Aurora Boreale
L’evento è stato causato da una tempesta geomagnetica di classe G4, generata dall’impatto sulla Terra di un intenso flusso di particelle solari emesse dal Sole. Questo tipo di perturbazione del campo magnetico terrestre favorisce l’interazione del vento solare con l’atmosfera superiore, producendo luci danzanti che in condizioni normali si vedono solo alle alte latitudini polari.
Le condizioni geomagnetiche particolarmente favorevoli nella notte tra il 19 e il 20 gennaio 2026 hanno permesso alla cintura aurorale di espandersi verso sud, rendendo possibile l’avvistamento del fenomeno anche sull’Italia settentrionale, un evento non comune ma non del tutto eccezionale durante i picchi di attività solare.
Cosa hanno visto gli osservatori
Molte segnalazioni parlano di una luminosità rossastra o violacea verso l’orizzonte settentrionale. Questo colore è tipico quando l’aurora appare a latitudini più basse, dove l’energia delle particelle solari è spesso meno intensa rispetto alle aurore classiche ai poli.
Gli appassionati di astronomia e i fotografi che hanno monitorato il cielo nella notte hanno fatto riferimento a orari notturni avanzati — generalmente tra le 22:00 e le 03:00 — come finestre di maggiore attività visibile. Pochi punti con cielo sereno e scarso inquinamento luminoso, come zone montane o collinari nel Piemonte, Lombardia e Veneto, sono stati i luoghi migliori per osservare lo spettacolo.
Consigli per i futuri avvistamenti
Per chi volesse tentare di osservare un’aurora boreale in Italia in occasioni simili:
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Scegliere zone con minima luce artificiale e cielo sgombro di nuvole;
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Guardare verso nord nelle ore centrali della notte;
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Usare macchine fotografiche con lunga esposizione per catturare meglio i colori e i dettagli.
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