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Atalanta senza remore, 4-0 al Parma. Mercoledì di nuovo in Champions

Finisce 4-0 alla New Balance Arena la sfida per la ventiduesima di serie A tra Atalanta e il Parma di Cuesta

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foto Atalanta.it

BERGAMO – Un’ Atalanta concreta e determinata capace con due gol per tempo di cancellare dai radar il pericolo Parma e i fantasmi della serata col Bilbao. Finisce 4-0 alla New Balance Arena la sfida per la ventiduesima di serie A contro il Parma di Cuesta.

Le novità principali di Palladino ad inizio partita sono in difesa (fuori Kossounou e Kolasinac, dentro Scalvini e Ahanor) e in avanti, dove fa l’esordio a Bergamo da titolare Raspadori, con Zalewski in fascia e Bernasconi in panchina.

La formazione dell’Atalanta

In campo ci sono Carnesecchi, Scalvini, Djimsiti, Ahanor, Zappacosta, De Roon, Ederson, Zalewski, De Ketelaere, Raspadori, Scamacca. Nonostante il primo intervento importante sia di Carnesecchi (plastico volo su colpo di testa di Benedyczak), nella prima frazione di gioco l’Atalanta riesce ad imporre la legge del più forte, attaccando sotto la Nord (un caso?).  Al 14′ Raspadori e Zalewski creano scompiglio dentro l’area dialogando a sinistra. Un tocco di Raspadori libera Zalewski che viene steso platealmente da Britshgi. È rigore senza discussioni che Scamacca segna con forte diagonale alla destra di Corvi: 1-0.

I neroazzurri mostrano voglia e velocità e al 24′ arriva il raddoppio. De Ketelaere lavora bene a destra ed entra in area dal lato corto aprendo la difesa. Chirurgico il passaggio al centro per l’accorrente De Roon che non sbaglia il rigore in movimento: 2-0.
Tre minuti dopo potrebbe entrare nel tabellino anche Ederson, che ricorda di essere brasiliano scartando tre avversari ma mettendo incredibilmente a lato un tiro apparso facile facile. Al 29′ De Ketelaere se ne va di nuovo a destra e serve Scamacca sottomisura, ma il bomber si incarta fra Corvi e difensore e l’occasione sfuma.

Al riposo sul 2-0

Si va al riposo sul 2-0 con buone sensazioni e giusta intensità.Nella ripresa il Parma punta sulla trazione anteriore, inserendo Pellegrino, Oristanio e Valeri, con Palladino che opportunamente opta per la fisicità di Hien al posto di Dijimsiti.

L’Atalanta ha il merito di non abbassarsi troppo e l’elemento chiave è Scalvini, senpre alto e propositivo. Il Parma (dentro anche Ondreyka) non riesce ad impensierire i neroazzurri, se non con un paio di corner, sui quali svetta Krstovic, entrato al posto di Scamacca. Palladino fa rifiatare anche Zalewski, De Ketelaere e De Roon (dentro Bernasconi, Pasalic e Lookman) e al 73′ la partita si chiude. Ad ispirare l’azione è Krstovic (entrato molto bene) che serve in area Raspadori. Il neo acquisto deve solo toccare sul secondo palo e può esultare con i Forever (bella coreografia iniziale per i 20 anni) sotto la Morosini: 3-0.

Nel recupero arriva, in mischia sottoporta, il meritato sigillo di Krstovic che raccoglie la parata di Corvi su tiro di Ahanor: 4-0.
Mercoledì si torna in Champions con un senso di ritrovato vigore. Gli Ottavi diretti appaiono improbabili, ma tentar non nuoce. Adòss!

dal nostro inviato allo stadio Giambattista Gherardi 

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