Seguici su

Eventi

Zenerù 2026: un omaggio alla Sei Giorni di Enduro 2025

Una folla sempre più numerosa, arrivata da tutta l’Alta Valle Seriana, dalla Lombardia e oltre, ha segnato l’edizione 2026 della Scasada del Zenerù

Pubblicato

il

zenerù 2026 foto Mattia Zanoletti
il falò - foto Mattia Zanoletti

Una folla sempre più numerosa, arrivata da tutta l’Alta Valle Seriana, dalla Lombardia e oltre, ha accompagnato nella serata di sabato 31 gennaio 2026 il carro del Zenerù verso il suo destino: il rogo finale. Dal Ponte Rino fino al grande piazzale accanto al futuro polo culturale di Ardesio, il corteo ha attraversato il centro storico in un’atmosfera carica di energia e suggestione.

I Krampus e il rito della “Scasada del Zenerù”

Ad aprire la sfilata, i Krampus “Zimbar Taifel” della Vallarsa: figure potenti e affascinanti, custodi dell’oscurità, che hanno arricchito il rito ardesiano con maschere grottesche, campanacci e rituali ancestrali. Un incontro di tradizioni che ha reso la “Scasada del Zenerù” ancora più intensa e coinvolgente.

Nel piazzale, già teatro nei giorni precedenti del rogo del “Zenerù baby”, migliaia di persone attendevano il fantoccio e il carro, realizzato dai Costruttori del Zenerù su ideazione di Flaminio Beretta. Come vuole la tradizione, Zenerù non è riuscito a fuggire: le fiamme lo hanno avvolto, mentre il fragore di migliaia di campanacci ha sancito la fine di gennaio e l’inizio del risveglio della natura.

Il successo dell’edizione 2026

«È stata una serata bellissima e magica», ha commentato la presidente della Pro Loco Ardesio, Cristiana Verzeroli, sottolineando la partecipazione eccezionale e l’entusiasmo del pubblico. Un ringraziamento sentito è andato ai volontari, ai costruttori, allo staff logistico e all’amministrazione. Grande apprezzamento anche per i Krampus, capaci di conquistare adulti e bambini, inizialmente intimoriti e poi affascinati.

Il tema scelto per quest’anno era dedicato alla “Sei Giorni di Enduro 2025” nelle valli bergamasche, con un omaggio al campione ardesiano Arnaldo Nicoli. Il carro raffigurava infatti Zenerù in sella a una moto, arricchita da dettagli tipicamente locali.

Una giornata tra tradizione e cultura

La festa è iniziata al mattino a Zaffalino, alla chiesetta di Sant’Antonio da Padova, con l’arrivo del carro e l’incontro tra costruttori, bambini e cittadini. In tarda mattinata, in sala consiliare, la presentazione dei Krampus “Zimbar Taifel” ha registrato il tutto esaurito, confermandosi un momento prezioso di confronto tra tradizioni affini, con la partecipazione anche delle maschere di Tricarico, gemellate con Ardesio.

A completare il programma, la mostra fotografica “Europa Arcaica. Il volto dei suoi riti” di Manuel Schiavi, allestita nella Corte del Bereta: un viaggio affascinante tra maschere e rituali delle tradizioni popolari europee, visitabile anche nei giorni della Fiera delle Capre.

Continua a leggere le notizie di Valseriana News, segui la nostra pagina Facebook o iscriviti al nostro gruppo WhatsApp

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *