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L’Atalanta scrive la storia: 4-1 al Dortmund, notte Champions memorabile
L’Atalanta ribalta il risultato dell’andata e battono 4-1 il Borussua Dortmund qualificandosi per gli Ottavi di Champions, dove affronterà Arsenal o Bayern
BERGAMO – Una serata memorabile che resterà per sempre scolpita nella storia dell’Atalanta e della Champions League. I neroazzurri ribaltano il risultato dell’andata e battono 4-1 il Borussua Dortmund qualificandosi per gli Ottavi di Champions, dove affronteranno Arsenal o Bayern. Una partita intensa, spettacolare, decisa all’ultimo e di un’intensità senza pari. Un inno a qualità tecniche e tattiche, ma anche a un gruppo (mister compreso) che ha davvero sudato fino in fondo e anche oltre.
La cronaca di Atalanta – Dortmund
Palladino schiera inizialmente la formazione che ha ribaltato il Napoli domenica in campionato, confermando la difesa con Scalvini, Hien e Kolasinac e la coppia Pasalic-De Roon a metà campo (Ederson ancora in panchina per un guaio muscolare non del tutto assorbito). In avanti fiducia a Scamacca e Samardzic. In campo ci sono Carnesecchi, Scalvini, Hien, Kolasinac, Zappacosta, De Roon, Pasalic, Bernasconi, Samardzic, Scamacca, Zalewski. Le coreografie della Nord (un nostalgico “Delirio totale neroazzurro”) e della Sud (un muro giallo che diventa neroazzurro) scaldano l’ambiente e la squadra riprende da dove aveva finito, cioè dall’ottimo finale contro il Napoli. La corsia di sinistra è dominata da Bernasconi e Zalewski, con quest’ultimo al tiro già al terzo minuto dopo combinazione con Kolasinac. Il diagonale è deviato da Kobel. Al quinto situazione analoga con perfetto cross di Bernasconi che pesca Scamacca pronto a deviare in gol:1-0.
Lo stadio si accende così come la corsia di destra dove Zappacosta è inesauribile e Samardzic risoluto. Al 13′ Bensemaini è ammonito per fallo su Zappacosta, mentre al 23′ Zalewski costringe Kobel al miracolo con diagonale innescato da Scamacca che protegge da centroboa. Attorno alla mezz’ora due occasioni per i tedeschi prima con Guyrassy (colpo di testa a lato da ottima posizione) poi con Brandt che filtra in area ma è fermato da un ottimo Carnesecchi.Al 36′ l’Atalanta torna a premere con una sortita di Hien che serve Zalewski a sinistra (tiro alto) e con un bel cross di Zappacosta che Scamacca riesce solo a sfiorare. Al 44′ il raddoppio atalantino con un bel fraseggio che apre la difesa giallonera al limite; Zappacosta spostato a sinistra scaglia un tiro potente ed imprendibile: è 2-0. Dopo un tempo l’Atalanta ha restituito i due gol al Borussia, con una tempistica identica a quella dei tedeschi all’andata, segnando i gol in apertura e chiusura di tempo.
La ripresa
In avvio di ripresa il Borussia prova a pungere, ma è l’Atalanta ad avere subito due grosse occasioni con Pasalic (servito da Scamacca) e De Roon che si presenta pur defilato davanti a Kobel ma spara sul portiere. Il Borussia replica con Beier (diagonale fuori di nulla). Al 57′ il collaudo antisismico della New Balance Arena è definitivo, perchè sul vertice sinistro dell’area Kolasinac difende un pallone e serve De Roon che crossa. A centro area Pasalic colpisce di testa e batte Kobel: 3-0 e tripudio sotto la Nord come da ormai piacevole abitudine.
Partita chiusa? Assolutamente no, perchè siamo solo all’inizio di un finale che resterà nella storia. Palladino inserisce forze fresche con Krstovic e Ahanor (fuori Scamacca e gladiatore Kolasinac). Poi Guirassy si divora un gol solo davanti a Carnesecchi. È solo il preludio del gol tedesco che arriva un minuto dopo. Abeyemi si libera bene sul vertice destro e con un tiro a giro fulmina Carnesecchi: 3-1 e tutto riaperto. Entrano anche Dijmsiti per uno stoico Scalvini e Sulemana per Zalewski. Il finale vede rapidi capovolgimenti di fronte, qualche incertezza di Ahanor ma ottime ripartenze grazie a Krstovic che raggiunge ogni pallone. All’81’ Samardzic si libera in area ma calcia fuori quello che è ormai un rigore in movimento. Ai tre minuti dj recupero l’arbitro ne aggiunge un quarto per un lieve infirtunio a Samardzic. È un dettaglio decisivo, perchè all’ultimo secondo Kobel è maldestro su un rinvio. Il pallone finisce a Pasalic che crossa. Krstovic arriva di testa anticipando il difensore tedesco che lo colpisce alla testa. È rigore netto che l’arbitro decrera solo dopo il VAR, mentre Krstovic sanguina vistosamente.
A calciare va Samardzic che insacca nell’angolo alto a sinistra di Kobel. È 4-1 e il silenzio trepidante dello stadio diventa un boato da paura. L’Atalanta è incredibilmente agli ottavi di Champions. Febbraio si chiude con un bilancio pazzesco. A marzo ci sarà da divertirsi. Comunque vada è già un successo. Adòss!
dal nostro inviato allo stadio, Giambattista Gherardi
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