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Lazio due volte avanti, l’Atalanta non molla: in Coppa Italia è 2-2

Semifinale di andata di Coppa Italia: all’Olimpico tra Lazio e Atalanta finisce 2-2

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Due distinti botta e risposta decidono la semifinale di andata in Coppa Italia fra Lazio e Atalanta, che chiudono il primo atto sul 2-2.

L’Olimpico è praticamente vuoto, stante lo sciopero contro Lotito dei tifosi laziali, che comunque affollano il piazzale esterno. La partita è comunque di quelle che contano e Palladino schiera all’inizio quello che è oggi l’undici titolare, stanti le assenze di De Ketelaere, Raspadori ed Ederson. In difesa è confermata la fiducia ad Hien, mentre In avanti la scelta ricade su Krstovic, con Scamacca in panchina.

In campo ci sono Carnesecchi; Scalvini, Hien, Kolasinac, Zappacosta, De Roon, Pasalic, Bernasconi, Samardzic, Zalewski, Krstovic. La Lazio schiera Maldini al centro dell’attacco, ma gioca essenzialmente sulle fasce laterali, cercando Zaccagni a sinistra e Isaksen a destra. L’Atalanta ha Zalewski molto dentro al campo, ma capisce ben presto che il binario forte è a destra, con un ispirato Zappacosta, purtroppo non supportato appieno da un Samardzic poco incisivo e incerto. Al 10′ Zappacosta se ne va ancora una volta e crossa per Krstovic che incorna da manuale in gol. Purtroppo c’è un fuorigioco di Zappacosta in partenza che il VAR rileva puntualmente e la rete vuene annullata. Nella fase centrale del tempo la Lazio prende campo e ritmo, ma la difesa (ottimo Hien) è sempre puntuale in chiusura. Manganiello da una mano non assegnando due cirner evidenti ai biancazzurri. Sul finire del tempo un’altra fiammata dei neroazzurri: Kolasinac recupera palla al limite e serve Bernasconi, che controlla anche se colto in controtempo. Il cross di sinistro è una pennellata sul secondo palo per Zappacosta che calcia in mezza rovesciata colpendo la traversa. Si va al riposo sullo 0-0.
L’avvio di ripresa è traumatico, perchè Maldini riesce a liberarsi di Hien sulla trequarti e verticalizza su Dele Bashiru che Kolasinac non riesce ad inseguire. Carnesecchi in uscita non può nulla sul colpo sotto del laziale ed è 1-0. Nemmeno il tempo di spaventarsi e pensare all’inutile tiki taka di domenica col Sassuolo che l’Atalanta torna in parità. Samardzic fa l’unica cosa giusta della sua partita e prova (finalmente) una penetrazione centrale. Il suo tiro di sinistro dal limite trova Provedel pronto alla respinta. Pasalic è pronto a ribadire in gol ed è 1-1.

La partita prosegue vivace, ma le occasioni più chiare sono per i padroni di casa, con Carnesecchi obbligato ad una deviazione a terra da Taylor, imbeccato da Isaksen. Nella girandola delle sostituzioni Sarri cambia il fronte offensivo (dentro Cancellieri, Dia e Noslin), mentre Palladino inserisce progressivamente Kossounou (fuori Scalvini acciaccato), Sulemana (fuori Samardzic), Ahanor (fuori Kolasinac), Musah (fuori De Roon) e Scamacca (out Krstovic). A due minuti dalla fine l’inattesa beffa, con un lancio di Noslin dalla trequarti e palla che sembra facile preda di Pasalic. Il croato sbaglia invece in modo sciagurato il controllo di petto e serve Dia che infila Carnesecchi: 2-1. L’Atalanta non ci sta e torna ad attaccare con lucida convinzione. Sulemana lavora bene il pallone a destra e da dentro l’area riesce a servire al limite l’accorrente Musah che calcia bene e folgora Provedel: 2-2.

È il finale più giusto, che lascia aperti i giochi per il ritorno a Bergamo, probabilmente il 21 aprile. Da qui ad allora c’è una vita calcistica, che inizia sabato 7 marzo con l’Udinese a Bergamo e proseguirà con il doppio confronto Champions contro il Bayern. C’è da divertirsi. Adòss!

GB Gherardi

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