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Cronaca

Bergamo, sgomberati abusivi dai garage delle case popolari

A Bergamo Aler ha effettuato un sopralluogo congiunto con la Polizia di Stato, la Digos e i Carabinieri per sgomberare gli abusivi presenti nei box delle case popolari di via Rovelli 36

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Proseguono sui territori le azioni per il contrasto alle occupazioni abusive e il rispristino della legalità nelle case popolari. A Bergamo, nei box di via Rovelli 36, quartiere Boccaleone, ieri mattina Aler Bergamo-Lecco-Sondrio ha effettuato un sopralluogo congiunto con la Polizia di Stato, la Digos e i Carabinieri per verificare la situazione dell’area e contrastare episodi di occupazione abusiva e utilizzo improprio degli spazi.

Abusivi nei garage delle case popolari di via Rovelli

L’operazione ha riguardato il controllo dell’intero complesso. Sono stati verificati uno per uno i 145 garage presenti, aprendo quelli sfitti per accertare eventuali utilizzi non autorizzati o la presenza di persone all’interno. Durante le verifiche è stata trovata una persona che dormiva in uno dei box, successivamente accompagnata in Questura per l’identificazione. In altri tre locali sono stati trovati materassi e reti, segni evidenti della permanenza di persone, mentre in diversi altri garage è stato rinvenuto materiale abbandonato. Nel complesso risultano circa una ventina di box da liberare e ripulire. Nell’area sono state inoltre individuate tre auto abbandonate. A seguito del sopralluogo sono stati presi accordi con l’azienda che provvederà allo sgombero delle masserizie e alla pulizia dei corselli e dei locali tecnici, oltre alla rimozione dei materiali abbandonati nell’area sopra i box, così da consentire la successiva messa in sicurezza degli spazi.

Il commento dell’assessore Paolo Franco

L’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, plaude all’intervento, importante per riportare “legalità e sicurezza nelle case Aler di via Rovelli, dove gli inquilini onesti lamentavano il perdurare di episodi gravi e non più accettabili, con abusivi che vivevano nei garage portando degrado, pericoli per l’incolumità, insicurezza, sporcizia. Ringrazio le Forze dell’ordine per l’operazione e Aler per il ripristino degli spazi. Il nostro impegno non mancherà anche in futuro nel monitorare la situazione, nel raccogliere segnalazioni e nello stimolare interventi finalizzati a debellare l’illegalità. L’abbiamo detto fin dall’inizio e oggi lo ribadiamo ancora con più forza: nei nostri stabili non v’è spazio per chi non rispetta le leggi e le più basilari norme di civiltà e convivenza”.

Negli ultimi anni l’area di via Rovelli è stata oggetto di diversi interventi di manutenzione e controllo da parte di Aler. Tra il 2019 e il 2025 sono stati effettuati tre interventi di pulizia dei corselli, mentre sugli impianti citofonici sono stati realizzati nove interventi tra il 2023 e il 2025. Nello stesso periodo sono stati eseguiti diciotto interventi sull’illuminazione delle parti comuni, a conferma dell’attenzione costante alla gestione e alla sicurezza degli spazi.

Operazioni fondamentali per riportare ordine e sicurezza

“Ringrazio la Polizia di Stato, la Digos e i Carabinieri – afferma il presidente di Aler Bergamo-Lecco-Sondrio Corrado Zambelli – per la collaborazione e per l’attenzione dimostrata. Operazioni come questa sono fondamentali per riportare ordine e sicurezza negli immobili di edilizia pubblica e per tutelare gli inquilini che rispettano le regole. È importante chiarire che si tratta di un intervento programmato da tempo. Attività di questo tipo richiedono organizzazione e coordinamento con le Forze dell’ordine e non si improvvisano nel giro di poche ore. Questo dimostra che Aler è presente sul territorio e che non stiamo lasciando soli i residenti. Il contrasto agli utilizzi impropri degli spazi resta una priorità e continueremo a lavorare in stretto raccordo con le istituzioni e le Forze dell’ordine per garantire condizioni più sicure e decorose nei nostri quartieri”.

Parallelamente Aler sta lavorando anche alla razionalizzazione dell’utilizzo dei box, con un progetto che prevede la ricollocazione dei locatari su un unico piano così da consentire la chiusura delle aree meno funzionali e migliorare controllo e sicurezza dell’intero complesso.

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