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Cronaca

Parre si mobilita per la pace: un pomeriggio di incontri, musica e solidarietà

L’evento di Parre prenderà il via domenica 26 aprile alle ore 15:00 con l’accoglienza, accompagnata dalle bande cittadine del territorio.

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Un intero territorio che si mette in cammino insieme, unito da un messaggio semplice ma potente: la pace è possibile. È questo lo spirito dell’evento promosso da “La comunità del pane diffusa”, in collaborazione con la parrocchia, l’amministrazione comunale di Parre e numerose realtà civili e religiose locali che condividono le finalità dell’iniziativa. L’appuntamento si configura come un momento aperto a tutti, pensato per favorire l’incontro, la riflessione e la partecipazione attiva attorno al tema della non violenza e della costruzione di percorsi di pace concreti.

A Parre un programma ricco e partecipato

L’evento prenderà il via domenica 26 aprile alle ore 15:00 con l’accoglienza, accompagnata dalle bande cittadine del territorio. Un momento conviviale che invita anche alla condivisione: chi lo desidera potrà contribuire portando torte fatte in casa, da offrire ai partecipanti. Fin dall’inizio sarà possibile visitare gli stand tematici raccolti sotto il titolo “La pace è possibile”, spazi pensati per raccontare esperienze, progetti e azioni concrete di non violenza. Alle ore 16:00 spazio alla musica e alla riflessione con “Musica e parole di pace”, a cura dei Tasters Band: un intreccio di suoni, testimonianze e racconti che accompagneranno il pubblico in un percorso emotivo e consapevole.

Gli stand: storie, progetti e testimonianze

Cuore pulsante dell’iniziativa sarà l’area degli stand, concepita come un luogo di incontro, ascolto e creatività per mantenere viva l’attenzione sulle guerre in corso e sulle possibilità di costruire pace, dentro e fuori di noi.

Tra le proposte:

  • Guerre nel mondo: una mappa aggiornata dei conflitti globali a cura delle ACLI di Bergamo
  • Commercio equo: esperienze di economia solidale in territori segnati dalla guerra
  • Progetti nel territorio: testimonianze e attività di associazioni come La Tenda di Amal, Abbracciaperte di Clusone, CELIM Bergamo, Medici Senza Frontiere, Amnesty International e Fondazione Zia Nati
  • Leggere la pace: una selezione di libri dedicati ai temi della pace e della non violenza
  • Investire nella pace: proposte e riflessioni con Banca Etica
  • Per uno straccio di pace: iniziativa con Emergency
  • Morire per la pace: mostra dedicata a don Alessandro Dordi
  • Arte per la pace: disegni dei bambini palestinesi nella mostra “HeArt of Gaza” e opere di artisti locali
  • La pace si impara: lavori realizzati dalle scuole
  • La pace si crea: spazio per bambini con attività tematiche
  • Gesti di pace: progetti di solidarietà come “farmaci per Cuba” e “tutti a scuola in Terra Santa”
  • Impronte di pace: uno spazio aperto dove lasciare un proprio pensiero

A completare il percorso, ulteriori segni e gesti simbolici che contribuiranno a rendere l’esperienza ancora più ricca e partecipata. Maggiori dettagli qui.

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