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Cronaca

Cinquant’anni fa il terremoto in Friuli e la nascita della Protezione Civile

Ricorre oggi il 50esimo anniversario del terremoto in Friuli, il ricordo dell’ANA con la proposta di creare undici cantieri di lavoro, coinvolgendo le Sezioni. Da qui l’idea della nascita della Protezione Civile

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Cinquant’anni fa, il 6 maggio 1976, alle 20.59, con epicentro a Majano del Friuli, la terra tremò per quasi un minuto sino a raggiungere la magnitudo 6.4, pari al 10° grado della scala Mercalli. Le scosse devastarono il Friuli facendo sparire decine di paesi sotto le macerie. L’Associazione Nazionale Alpini intervenne subito, consapevole dell’urgenza di portare aiuto ai “Fradis furlans”, fratelli friulani,  contribuendo alla prima fase di interventi.

L’allora presidente nazionale, Franco Bertagnolli, propose di creare undici cantieri di lavoro, coinvolgendo le Sezioni. A meno di un mese di distanza furono costituiti i gruppi di intervento che a giugno divennero operativi. Migliaia di alpini, giovani e anziani, attrezzati e autosufficienti, accorsero in Friuli con slancio e abnegazione, in un lavoro incessante che la gente friulana non ha mai dimenticato.

Dal terremoto in Friuli nacque l’idea di istituire la Protezione Civile

E fu da quelle macerie e da quell’intervento che venne concepita l’idea di istituire una Protezione Civile nazionale, di cui l’Ana è ancora oggi parte fondamentale con i suoi quasi tredicimila operatori, perfettamente formati e addestrati. L’Ana, a dimostrazione dell’enorme credito di affidabilità di cui da sempre godono gli alpini, allora fu scelta dal Congresso degli Stati Uniti come destinataria degli ingenti aiuti in denaro per attuare il programma Agency of International Development del Friuli. Grazie a questo furono costruiti centri residenziali per anziani e scuole in numerosi Comuni del Friuli, per un importo complessivo di circa 53 miliardi di lire.

Tra pochi giorni, mezzo secolo dopo, il ricordo sarà concentrato nel Raduno del 3° Raggruppamento dell’Ana, che riunisce gli alpini del Triveneto e che si terrà a Gemona del Friuli tra il 19 e il 21 giugno.

Oggi come allora le penne nere sono ferme nei loro valori, che li accompagnano sin dal 1919, anno della fondazione dell’Ana. Sempre pronte a rispondere presente alle richieste d’aiuto di chi si trova in situazioni di grave necessità, nello spirito della condivisione sociale e del più puro volontariato. Una mentalità e una consapevolezza che siamo impegnati a trasmettere ai più giovani, in primo luogo attraverso i nostri Campi Scuola nazionali, perché il saper “mettere il noi prima dell’io” diventi patrimonio di tutti.

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