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CronacaCultura

Inaugurata a Vertova la prima opera di arte pubblica della ValSeriana

Lungo la pista ciclopedonale della ValSeriana ha preso forma l’opera vincitrice di Gianpaolo Pasini, tra arte, natura e contemplazione per il gran finale de “Le Valli del Legno”.

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Una giornata partecipata, immersa nella natura e accompagnata da musica, convivialità e attività dedicate a tutte le età ha segnato “SPONTANEA. Attraverso le Valli del Legno”, appuntamento conclusivo della rassegna culturale “Serio Art ti racconta… Le Valli del Legno”, promossa da Promoserio nell’ambito del tavolo Serio Art con il patrocinio oneroso di Regione Lombardia e il contributo della Provincia di Bergamo.

L’inaugurazione ufficiale di “Oltre

Cuore della giornata di domenica 24 maggio, è stata l’inaugurazione ufficiale di “Oltre”, opera vincitrice del contest “SPONTANEA. Opere per attraversare”, prima call di arte pubblica della ValSeriana, installata lungo la pista ciclopedonale nei pressi del Caselì del Lomaga, sul territorio di Vertova, in uno dei tratti più suggestivi del percorso ciclabile e anche dove il fiume Serio è generoso di sfumature cristalline.

La giornata si è svolta seguendo un programma di attività dedicate alla valorizzazione del territorio, tra arte, musica e momenti di condivisione: dopo la visita guidata alle Sagrestie di Alzano Lombardo – capolavoro del Complesso San Martino, nate dal genio della famiglia dei Fantoni e dei Caniana – l’area a Vertova ha accolto il pic-nic musicale all’aperto accompagnato dal live degli Chef Groove & the Stooves e dai cestini gastronomici de La Spinata, in un contesto informale e immerso nella natura.

Opera dell’artista Gianpaolo Pasini

Il momento inaugurale dell’opera, introdotto da una breve performance poetica di Simona Brena dedicata al tema del viaggio, si è svolto alle ore 14.30 alla presenza dell’artista Gianpaolo Pasini e di amministratori e rappresentanti del territorio, tra cui Chiara Tisat, Vicesindaco del Comune di Vertova con Deleghe al Turismo e alla cultura, il consigliere regionale Michele Schiavi e Patrizia Azzola, Consigliere CdA Promoserio con delega alla Cultura, che ha colto l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno collaborato con entusiasmo al progetto e spiega:”Oggi chiudiamo un percorso straordinario durato un anno intero, che ha visto coinvolte oltre 30 amministrazioni comunali e 15 realtà museali del nostro territorio. OLTRE non è solo un’opera d’arte: è il sigillo di una comunità che ha scelto di raccontarsi attraverso la cultura e la creatività contemporanea. Ci auguriamo che questa prima installazione possa essere l’inizio di un percorso più ampio, capace di arricchire nel tempo la nostra pista ciclopedonale – una delle eccellenze assolute del territorio – trasformandola in un itinerario culturale a cielo aperto, accessibile a tutti”.

 “Ringraziamo Promoserio, ente con cui collaboriamo su diverse progettualità culturali – aggiunge Chiara Tisat – per aver coinvolto il Comune di Vertova in questa iniziativa, e l’artista Gianpaolo Pasini per aver immaginato un’opera che ci ha colpito fin da subito per il significato che porta con sé. Si tratta di un’opera installata lungo un tratto della ciclopedonale molto frequentato da turisti, sportivi e famiglie, che si incontra quasi per caso e che invita naturalmente a fermarsi, contemplare il paesaggio e ritagliarsi un momento di riflessione. Particolarmente significativo è il richiamo al tempo sospeso rappresentato dagli orologi senza lancette scolpiti nei nodi del legno.”

Il pomeriggio è poi proseguito con laboratori artistici realizzati insieme alla coooperativa Eliante e test del gioco in scatola POM! ideato per valorizzare il Frutteto Didattico di Colzate.

La scultura vincitrice del contest SPONTANEA

L’opera vincitrice, intitolata “OLTRE”, è una grande scultura in legno massello ricavata da un tronco recuperato. La forma scelta è quella di una barca scavata – archetipo universale del viaggio e della sosta – lunga circa 3mt, pensata come spazio accessibile e aperto, capace di invitare chi attraversa la ciclovia a fermarsi, riposare e contemplare il paesaggio circostante. La forma aperta permette anche all’acqua meteorica di scorrere liberamente, garantendo durabilità nel tempo.

Elementi centrali dell’opera sono gli orologi senza lancette, simbolo del tempo sospeso e del “non-tempo” che si può ritrovare nella natura, lontano dai ritmi quotidiani. Sul tavolo dell’installazione è inoltre scolpita la frase “Fatti abbracciare dalla natura… il tempo attende”, un invito a rallentare e vivere il paesaggio in modo più consapevole.

“Volevo che l’opera fosse un grande tronco, massiccio e resistente, bisognoso di pochissima manutenzione”, spiega l’artista Gianpaolo Pasini. “Gli orologi senza lancette sono il segno del tempo che si ferma, del non-tempo che cerchiamo e troviamo in questo contesto, dove ci lasciamo alle spalle gli strascichi della quotidianità per vivere l’attimo immersi nella natura. L’invecchiamento del legno impreziosirà ulteriormente il materiale: questa scultura crescerà insieme al paesaggio che la ospita.”

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