Cronaca
Dopo 19 anni di impegno il Premio Rosa Camuna a Ragazzi On the Road
Ragazzi On the Road, l’iniziativa nata in Val Seriana 19 anni fa, è stata premiata con il più prestigioso riconoscimento della Lombardia: il Premio Rosa Camuna
Ragazzi On the Road, l’iniziativa nata in Val Seriana 19 anni fa, è stata premiata con il più prestigioso riconoscimento della Lombardia: il Premio Rosa Camuna. Così hanno dichiarato il Presidente di Ragazzi On the Road APS, Egidio Provenzi, e il Fondatore e Vicepresidente Alessandro Invernici, che hanno ricevuto il Premio Rosa Camuna in rappresentanza dell’associazione insieme alla Consigliera del Direttivo Maria Antonia Foieni, dalle mani del Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e del Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani.
«Ricevere il Premio Rosa Camuna, il più prestigioso riconoscimento della Lombardia, è un onore. Condividerlo con la professoressa Chiara Mocchi, rimasta ferita da un suo studente, rende questo momento ancora più significativo e richiama l’urgenza educativa del tempo che stiamo vivendo. Da diciannove anni On the Road prova a stare lì dove tutto può ancora cambiare. Prima della cronaca. Prima che una distrazione, una scelta sbagliata o un gesto irresponsabile cambino una vita per sempre. Per questo portiamo i giovani sul campo, dentro la realtà, accanto alle Forze dell’Ordine, alle Polizie Locali, ai soccorritori e a chi ogni giorno si prende cura delle nostre comunità.
Siamo grati a Regione Lombardia, che insieme all’allora Consorzio di Polizia Municipale Valseriana fu tra le prime istituzioni a credere in noi quando On the Road era soltanto un’intuizione. Grazie alla Bergamasca, dove tutto è nato, ai Consiglieri regionali bergamaschi che hanno promosso la candidatura, al Sottosegretariato Giovani e Sport di Regione Lombardia che continua a sostenere questo percorso e a tutte le persone, i Comuni e le istituzioni che, in questi anni, hanno creduto in noi e camminato al nostro fianco.
Questo riconoscimento appartiene anche al Consiglio Direttivo, ai volontari, allo staff e a tutta la squadra della Direzione che lavora ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, per rendere possibile questo progetto. Ma soprattutto appartiene alle migliaia di ragazze e ragazzi che hanno scelto di mettersi in gioco e che oggi, attraverso l’esempio e l’esperienza vissuta, aiutano altri coetanei a crescere, riflettere e compiere scelte più consapevoli.
E, in fondo, un grazie va anche a chi all’inizio non ci credeva. Perché ci ha spinto a dimostrare, con i fatti, che la prevenzione non si racconta. Si vive.
Portiamo con orgoglio il nostro essere lombardi. Questo premio non cambia ciò che siamo. Ci ricorda però una responsabilità in più. Perché ci sono ancora tanti ragazzi da incontrare, ascoltare e accompagnare. E perché il momento giusto per prevenire è sempre prima»,
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